Walkera Peri nascerà trecentino

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Il distributore italiano G&G Distribution sta lavorando con Walkera per avere un modello di Peri che nasce già sotto i trecento grammi, che sarà fornito con la documentazione ENAC (ovviamente da personalizzare) per l’uso come SAPR inoffensivo art. 12 comma 5. Sarebbe la prima macchina sul mercato italiano a poter essere usata come trecentino così com’è, senza kit di alleggerimento, per lavorare anche in città e sulle persone senza patentino.

Marco Gallo di G&G Distribution

Grosse novità in arrivo per il movimento sei SAPR inoffensivi, i droni sotto i tre etti che si possono usare anche per lavoro senza patentino in tutti gli scenari operativi, città compresa, sorvolando anche le persone (non gli assembramenti, questo resta vietato). La macchina che mancava dovrebbe arrivare a Marzo, ci conferma Marco Gallo di G&G Distribution: “Stiamo lavorando su due strade” ci dice Gallo, “Una è quella di alleggerire il frame, l’altra è lavorare sulla batteria, sacrificando al limite qualche minuto l’autonomia per poter rimanere sotto la fatidica soglia dei 300 grammi, paraeliche inclusi, come richiede la legge”. Attualmente il Peri è previsto per un peso di 320 grammi, quindi non c’è poi molto da limare per rientrare nei limiti di legge.

Aeromodello o Sapr?

Nei piani di G&C Disribution ci saranno due linee di prodotto, uno standard distribuito come aeromodello, senza il vincolo dei tre etti (ricordiamo che per i droni usati esclusivamente per divertimento non c’è nessun vantaggio a pesare meno di tre etti, da zero a 25 kg gli aeromodelli sono tutti uguali e non richiedono mai patentino, non essendo aeromobili, ma si possono usare solo in zone non popolate, mai in città, e non si deve mai avvicinarsi alle persone) e una professionale, pronti per essere registrati a ENAC come SAPR inoffensivi, per volare nelle CTR, in città, sulle persone e anche nel lavoro. Questi ultimi saranno forniti con le bozze della documentazione di legge per il riconoscimento come SAPR, i famosi “manuali aeronautici” che devono sempre accompagnare i SAPR, mentre non sono richieste per gli aeromodelli.

All’acquirente non resterà che completare le prove di volo della fase sperimentale, personalizzare le bozze dei manuali, registrarsi a ENAC come operatore senza patentino e apporre le marche fornite da ENAV sul Peri. Oltre ovviamente ad assicurarlo come SAPR, visto che per i droni usati per lavoro l’assicurazione per i danni a terzi è obbligatoria, mentre è facoltativa per  gli aeromodelli.

Il prezzo non è ancora stato fissato, ma negli USA il Peri costerà 499 dollari, per l’Italia Gallo stima un prezzo di 599 euro, ma ancora non c’è certezza.

A confronto: Spark e Peri

Esteticamente e per dimensioni molto simile al DJI Spark, che al momento è il trecentino più usato dai piloti italiani (ma va modificato, non si può usare così com’è), il Peri ha una telecamera superiore al concorrente sempre cinese, 4k contro il full HD dello Spark ed è prevista (ma è una caratteristica ancora da confermare, ci rivela Gallo) una uscita video HDMI. Superiore anche la gimbal, a 3 assi mentre quella dello Spark ne ha solo due. Paragonabile l’autonomia, 15 minuti, anche se bisogna vedere se la versione trecentina potrà mantenere le stesse batterie di quella aeromodello, o se bisognerà sacrificare qualcosa al peso forma. Come lo Spark anche il Peri  è dotato di sensori Optical Flow, oramai un must have tra le dotazioni di bordo di droni di una certa categoria. Servono per aiutare e migliorare la stabilità e il mantenimento della quota e della posizione sino a una certa altezza anche in ambienti al chiuso dove il segnale del GPS non riesce a penetrare.

L’interasse in diagonale tra motore e motore è di 185 mm con dimensioni complessive di 160x150x185mm. Ovvero molto similare al concorrente. La telecamera, sostenuta dal gimbal a 3 assi è un sensore SONY: 1/3” CMOS; 1.2 milioni di pixel con una lente con un angolo di  FOV 75. Riesce a registrare video sino a 4K cioè UHD: 3840×2160 a  30fps  oppure in FullHD a 1920×1080 a 30fps. – meglio dello Spark.
Nel reparto fotografia invece scatta foto a 12Mpx cioè 4000x3000px. – uguale allo Spark.

Completano la dotazione sensoristica:
– l’antenna satellitare compatibile con i sistemi GPS e GLONASS
– il sensore Optical Flow infrarossi per il posizionamento in interni e facilitare il mantenimento della quota anche in ambienti esterni, sino a 5 metri circa.
L’autonomia dichiarata è di 15 minuti e la portata del radiocomando DEVO e del ritorno del flusso video con dati telemetrici è di circa 1 km.

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