Il legale risponde: quale visita medica per pilotare un drone?

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Prosegue il dialogo dell’esperto legale Francesco Paolo Ballirano che risponde ai dubbi legali degli associati a DronEzine.
Oggi ci occupiamo di visite mediche, e soprattutto dove farle, quanto valgono e cosa succede se l’esito è negativo.

Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Il certificato medico richiesto per i piloti di SAPR

C’è una certezza che emerge tra i numerosi dubbi interpretativi ed applicativi del Regolamento ENAC sui sistemi aeromobili a pilotaggio remoto ed è quella relativa all’obbligatorietà del  certificato medico aeronautico di Classe 2 per tutti i piloti di SAPR.

Nelle disposizioni generali, (e quindi comuni a qualsiasi tipo di SAPR) all’art. 17, punto 4, è previsto che il pilota debba essere “in possesso di un certificato medico di seconda classe in accordo con il Regolamento ENAC “organizzazione Sanitaria e certificazioni mediche d’idoneità per il conseguimento delle licenze e degli attestati aeronautici”.

Il Regolamento dunque rimanda ad un altro Regolamento ENAC, edito per la seconda volta recentemente, quasi in concomitanza con l’entrata in vigore del Regolamento ENAC sui velivoli a pilotaggio remoto. Ed infatti, lo stesso Regolamento per le certificazioni mediche, all’art. 8, punto 4, richiama i mezzi aerei a pilotaggio remoto, stabilendo che “ai piloti di mezzi aerei a pilotaggio remoto, deve essere rilasciato un certificato medico di Classe 2 sullo specifico modello pubblicato dall’ENAC in base ai requisiti previsti dall’Allegato IV del regolamento Aircrew”. (di seguito il format

http://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/N683790096/EASA-Certificato_medico_Classe1%262Ed1_Aprile2013.pdf)

Il Regolamento Aircrew

Il Regolamento Aircrew citato (Regolamento (UE) n. 1178/2011 e successive modifiche) è un regolamento europeo che stabilisce i requisiti tecnici e le procedure amministrative relativamente agli equipaggi dell’aviazione civile. L’Allegato IV del Regolamento Aircrew (parte medica) stabilisce in particolare le procedure e i requisiti psicofisici per ottenere un certificato medico aeronautico. Tale precisazione non è di scarsa importanza, dato che in caso di eventuali contrasti tra le disposizioni del Regolamento per le certificazioni mediche ed il Regolamento Aircrew, quest’ultimo prevale sul Regolamento ENAC.

Cerchiamo dunque di fare il punto su cosa è necessario per ottenere il certificato medico di Classe 2 e qual’è l’iter per ottenere tale certificato, le procedure e i requisiti psicofisici previsti per assicurare una costante idoneità psicofisica.

Il certificato medico

I certificati medici aeronautici sono diversi tra loro e strettamente correlati all’attività di volo che si intende svolgere. Per quanto ci interessa, il certificato medico di Classe 2 certifica l’idoneità psicofisica per l’esercizio di attività non professionali di volo, nonché attività professionali diverse dal pilotaggio di aeromobili.

L’ENAC ha rilasciato autorizzazioni a centri ed esaminatori medici per svolgere tali tipi di visite e per rilasciare le relative certificazioni mediche. Tali soggetti si distinguono in due tipi: AeMC (Centri Aeromedici) ed AME (Esaminatori Aeromedici) entrambi certificati dall’ENAC per effettuare le visite mediche finalizzate al rilascio della certificazione di idoneità psicofisica per il conseguimento di una licenza o di un attestato aeronautico. A fianco dei soggetti autorizzati, è presente l’AMS, struttura medica propria dell’ENAC, che svolge, come vedremo, funzioni di supervisione, controllo e raccolta dati. Di seguito il link contenente la lista degli AME autorizzati presenti sul territorio nazionale e divisi per regione.

(http://www.enac.gov.it/La_Regolazione_per_la_Sicurezza/Medicina_Aeronautica/AME-Elenco_Medici_autorizzati/index.html).

La visita, effettuata dietro richiesta dell’interessato o di un’organizzazione di addestramento, consiste in una valutazione da parte del medico circa l’assenza di elementi di incapacità funzionale tale da interferire con l’attività di volo in condizioni di sicurezza, o suscettibili di rendere il richiedente improvvisamente incapace di esercitare tale attività in condizioni di sicurezza. La visita consiste in un esame dettagliato delle caratteristiche fisiche e psichiche del richiedente, secondo le specifiche disposte dall’Allegato IV del Regolamento Aircrew. All’esito della visita, verrà emesso un giudizio medico che potrà essere:

  • di idoneità;
  • di non idoneità temporanea: il richiedente viene giudicato “momentaneamente” non idoneo e potrà pertanto sottoporsi in futuro ad una nuova visita medica che ne certifichi definitivamente l’idoneità o meno;
  • di non idoneità;
  • di rinvio (deferimento/consultazione) per il giudizio di idoneità all’AMS, nei casi individuati dal Regolamento Aircrew in cui, nonostante non siano rispettati tutti i requisiti richiesti per l’idoneità, si può supporre che comunque il richiedente è adatto a pilotare il velivolo in sicurezza (cfr. punto MED.B.001 del Regolamento Aircrew).

All’esito di tale giudizio il richiedente verrà informato dal medico o dalla struttura medica della decisione assunta e verrà rilasciato il certificato richiesto. Gli AME e gli AeMC provvederanno a loro volta ad inviare una copia certificato medico rilasciato all’AMS dell’ENAC, in formato pdf, tramite messaggio di posta elettronica certificata all’indirizzo e-mail noreply.ams@pec.enac.gov.it.

 

Le visite mediche per il rilascio ed il mantenimento del certificato

In generale oltre alla prima visita medica, il Regolamento ENAC e il Regolamento Aircrew prescrivono altre visite da effettuarsi periodicamente o in specifici casi.

– Visita iniziale: visita medica di accertamento iniziale (conseguimento) dell’idoneità psicofisica necessaria ad ottenere il rilascio di un certificato medico di Classe 2;

– Visita periodica (rinnovo e/o riconvalida): visita medica che viene eseguita nei confronti dei soggetti titolari di un certificato medico allo scopo di accertare la persistenza dell’idoneità psicofisica a periodi di tempo predeterminati dalle rispettive normative di riferimento. La visita periodica deve essere effettuata solo dietro presentazione, da parte dell’interessato, della licenza o dell’attestato nonché del certificato medico precedente.

– Visita addizionale: visita medica che viene eseguita nei casi di imprevisti di salute. È il caso in cui, dopo aver ottenuto l’idoneità, vi siano condizioni che, ai sensi del punto MED.A.020 del Regolamento Aircrew, ne fanno venir meno il presupposto (malattie, assunzione di farmaci pericolosi, operazioni chirurgiche invasive etc.).

 

La validità del certificato. Visite periodiche

 

Il certificato medico ha una durata correlata all’età del pilota. Il Regolamento Aircrew prescrive che il certificato è valido:

  •   Per 60 mesi (5 anni) finché il titolare della licenza raggiunge i 40 anni. Un certificato medico rilasciato prima dei 40 anni cessa di essere valido dopo che il titolare della licenza ha compiuto 42 anni;
  •   Per 24 mesi (2 anni) tra i 40 e i 50 anni. Un certificato medico rilasciato prima dei 50 anni cessa di essere valido dopo che il titolare della licenza ha compiuto 51 anni;
  •   Per 12 mesi dopo i 50 anni di età.

Mezzi di tutela in caso di giudizio di inidoneità

Può accadere che l’AME o l’AeMC dichiari, all’esito della visita medica, l’inidoneità del richiedente. A tale giudizio ci si può opporre attraverso un ricorso. In tali casi il Regolamento ENAC prevede un apposito strumento di tutela per “riesaminare” il caso. Entro trenta giorni dal giudizio di inidoneità, il richiedente può proporre ricorso all’ENAC per riesaminare il caso ed eventualmente portare elementi di prova a suo favore.

Tale procedimento, definito dal Regolamento ENAC come “ricorso avverso il giudizio medico” e regolato all’art. 12 del Regolamento ed è una sorta di ricorso gerarchico improprio. L’ENAC si avvale ai fini della valutazione del caso, della commissione medica d’appello del Ministero della Salute che effettua un riesame della posizione dell’interessato il quale può farsi assistere da un proprio medico di fiducia. All’esito di tale “riesame” il ricorrente, se sarà giudicato idoneo, otterrà il certificato medico richiesto che però verrà rilasciato dall’AMS (e quindi da un organo dell’ENAC e non da un medico da questa autorizzato).

 

 

 

 

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