Sistemi Anti-Droni in Europa, la NATO ci fa un pensierino?

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DroneShield, azienda australiana nota per aver sviluppato alcuni dei sistemi anti droni più noti al mondo (ad esempio il fucile anti droni DroneGun) ha annunciato di aver ricevuto il primo ordine “europeo” per il suo DroneSentinel, un sistema antidroni completo che sfrutta sensori radar, di frequenze radio, acustici, termici e ottici per individuare un drone potenzialmente pericoloso.

Video: Presentazione di DroneSentinel

Il sistema di rilevamento e mitigazione dei droni è stato acquistato da un’azienda europea partner di DroneShield, che lo utilizzerà per mostrare le potenzialità e il funzionamento di questi prodotti nel nuovo hub per le dimostrazioni che sorgerà in Olanda.

La notizia non solo conferma il momento d’oro dei sistemi anti droni, ma testimonia pure che finalmente, dopo l’enorme mole di interesse sollevatasi intorno a questo genere di prodotti negli ultimi anni, si sta passando dalle chiacchiere ai fatti. Da questo punto di vista, la scelta dei Paesi Bassi (dove ha sede la NATO) appare più di una semplice coincidenza, e confermerebbe anzi che il primo passo concreto verso l’adozione di sistemi anti droni in Europa è sempre più vicino.

Lo conferma lo stesso Oleg Vornik, CEO di DroneShield, che ha dichiarato “Siamo contenti di aver stabilito un centro europeo per le dimostrazioni in uno dei Paesi chiave della NATO. Gli enti governativi di tutta Europa, sia militari che civili, sono del tutto indifesi contro la minaccia dell’uso improprio, intenzionale o meno, dei droni.  Mentre la densità della popolazione dei droni cresce, la frequenza e la gravità degli incidenti sono aumentate. Come risultato, i governi hanno riconosciuto la necessità di dotarsi di strumenti per rilevare e mitigare i droni“.

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