Mappe aeree per droni, Italian Airspace Lite diventa a pagamento

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Italian Airspace Lite si adegua e diventa a pagamento o meglio, non sarà più aggiornata nella versione gratuita.

Dal 11 giugno una delle applicazioni italiane più utilizzate dagli aeromodellisti e anche in ausilio ai professionisti per conoscere le zone ove sia vietato volare con i droni o gli aeromodelli costerà quasi 10 euro nella versione Pro. La colpa pare essere di Google, che da tale data ha reso la fruibilità delle Google Maps Platforms a pagamento.
L’autore dichiara che Italian Airspace Lite funzionerà ugualmente, ma non saranno aggiornati i database (oltre a non visualizzare la mappa; vedi foto in alto), il che implicitamente equivale a dire che è meglio non usarla.

Una delle applicazioni per smartphone più utilizzate per coloro che vogliono dare una rapida occhiata prima di far decollare il loro drone.
Italian Airspace Lite è una app di Sebastiano Minniti nata principalmente per il volo VFR ma utilizzabile anche da coloro che pur senza avere una adeguata preparazione aeronautica vogliono conoscere se sia possibile volare in una certa zona.

Come noto non è una applicazione utilizzabile a scopi professionali dato che è necessario fare riferimento alle cartine ufficiali AIP distribuite gratuitamente da Enav previa registrazione sul loro portale.
Tuttavia può essere comoda per dare una rapida occhiata a una certa zona e capire se su di essa insistano delle particolari limitazioni quali ATZ o CTR oppure semplicemente si sia vicino a una zona proibita. Come un carcere ad esempio o altri edifici sensibili.

È particolarmente comoda per essere in lingua italiana e davvero molto semplice da usare. Basta cliccare sulla posizione attuale e attivare dal menu le zone di interesse.: CTR zone P, ATZ militari o civili ecc.
Ne parlammo ampiamente o in una recensione in aprile 2017 qui.

Dal 8 giugno italian Airspace Lite passa alla versione 8.1 per Android e suggerisce l’uso di Italian Airspace Pro  al costo di euro 9,99 una cifra non esageratamente alta che ripagherà solo in parte gli sforzi dell’autore che deve mantenerla costantemente aggiornata e allineata alle cartine ufficiali.

App gratuite con le mappe aeree per i droni? Ce ne sono ancora!

Per i meno spendaccioni., esistono altre applicazioni quali Airmap che al momento della scrittura di questo articolo rimane gratuita e comprende tutte le zone del mondo e non solo l’Italia.
[Qui una guida per l’uso di Airmap]

Anche in quel caso è sufficiente abilitare la ricezione del segnale GPS per vedere immediatamente se ci si trova in una zona dove è possibile decollare in base ai permessi in proprio possesso. Come dicevamo prima la cosa migliore è consultare le carte aeronautiche ufficiali.
Vi consigliamo attenta lettura di questo articolo che spiegherà anche ai neofiti come interpretarle correttamente.

In futuro, le applicazioni con le zone adatte al volo per i droni, la forniranno direttamente gli enti aeronautici

In un prossimo futuro, stando ai buoni propositi dell’Ente Nazionale Aviazione Civile in collaborazione con ENAV, verranno distribuite o sarà possibile previa registrazione connettersi a un sito per ottenere le informazioni sulla zona di volo attingendo alle carte ufficiali.

Riferimenti: qui una guida alla lettura delle carte aeronautiche AIP

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