D-Flight, e registrazione dei droni, incongruenze sui termini usati nei moduli

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La vicenda del portale D-FLight non si ferma con le vacanze estive e certamente sarà anche calda la casella email del portale stesso, dato che sono diversi gli operatori che si trovano in confusione per la differenza dei termini usati che non sono gli stessi presenti nel regolamento APR. Ad esempio: nel modulo di registrazione si trova un non ben chiaro CODICE da inserire che non si capisce bene a cosa si riferisca.

Nella pagine del portale,D-Flight vengono rilasciate alcune risposte e spiegazioni che per correttezza di informazioni riportiamo qui si seguito.

Molti utenti chiedono informazioni sui campi richiesti per l’inserimento droni:

numero seriale: numero del telaio
seriale FCS: seriale Flight Control System
seriale GCS: seriale Ground Control Station
certificato di progetto o protocollo ENAC: riferimento al certificato di inoffensività o riferimento al certificato di progetto rilasciato da ENAC al costruttore per uno specifico modello (l’elenco dei certificati è disponibile sul sito ENAC al seguente link)

Oltre al fatto che ci sono stati ulteriori ritardi e altri piccoli disservizi, molti dei quali elencati in svariate lettere inviate sia a D-FLIGHT sia a ENAV come nel caso della recente associazione Rescue Drones Network, che si occupa di accentrare le esigenze degli operatori che lavorano fianco a fianco con la protezione civile per fornire supporto nelle emergenze.

Il portavoce Gian Francesco Tiramani ci autorizza a pubblicare questa lettera inviata all’Ente Nazionale Assistenza al Volo.



Noi sottoscritti operatori SAPR aderenti al progetto “Rescue Drones Network” segnaliamo con la presente l’impossibilità di rispettare gli adempimenti previsti dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto relativamente alla prescrizione dell’art. Art. 8 “Requisiti generali per l’impiego dei SAPR”, a causa del non perfetto  funzionamento della piattaforma D-Flight gestita da ENAV su delega di ENAC.
L’art. citato, infatti, prevede l’obbligatorietà dell’apposizione sul mezzo aereo di una targhetta riportante i dati identificativi del sistema e dell’operatore. Tale targhetta deve essere installata anche sulla stazione di terra.
Il rilascio del QrCode per la targhetta è stato delegato ad ENAV che vi ha provveduto regolarmente sino a qualche settimana fa quando lo stesso Ente comunicava la sospensione temporanea del servizio per un miglioramento della piattaforma tecnologica.
Al ripristino della piattaforma, la stessa ENAV comunica in modo del tutto informale, esclusivamente attraverso la pagina principale del sito in oggetto e senza alcun invio agli operatori (neppure da parte di ENAC) che i codici precedentemente inviati hanno perso validità dallo scorso 1° agosto e che occorre procedere con nuova registrazione al portale, con inserimento dei dati relativi alla flotta. Così come si ha notizia con le stesse modalità informali che gli operatori professionali dovranno sostenere ulteriori costi per la registrazione già fatta e pagata a suo tempo con le modalità precedenti.

La piattaforma, però, non funziona adeguatamente e di conseguenza gli operatori non riescono a completare la procedura e ad ottenere i codici da stampare ed apporre obbligatoriamente sui messi in flotta.
La conseguenza che ne risulta, quindi, è che stando alla lettera del regolamento citato i mezzi dovrebbero stare tutti a terra ma evidentemente la causa è da imputare esclusivamente ad ENAV e ad ENAC che ha delegato espressamente la SPA.
Chiediamo, quindi, che la situazione venga chiarita con estrema urgenza e che gli operatori siano messi immediatamente in grado di operare rispettando il regolamento originale e senza dover supportare – sia per i SAPR già registrati a suo tempo che quelli che verranno inseriti in futuro – ulteriori costi per adempimenti che ad oggi non offrono alcun valore aggiunto; questo almeno sino a quando non siano realmente installabili i dispositivo elettronici di identificazione che consentono la trasmissione in tempo reale di dati inerenti l’APR ed il proprietario/operatore e dei dati essenziali di volo, nonché la registrazione degli stessi, dispositivi che in base al Regolamento in vigore dovevano entrare in servizio il 1 luglio del 2016.
Ci riserviamo, ovviamente, ogni azione a tutela dei nostri interessi laddove risultino pregiudicati dalle inadempienze citate.

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