Nuovi droni DJI Mavic 2: Hasselblad e zoom ottico prendono il volo. Fine carriera per il Phantom?

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  1. DJI monta sui nuovi droni Mavic 2 lo zoom ottico e le camere della controllata Hasselblad, le macchine fotografiche che negli anni ’60 ci avevano portato sulla Terra le prime foto degli uomini sulla Luna. Ora i droni pieghevoli non hanno nulla da invidiare ai Phantom per quanto riguarda il comparto foto, ma sono decisamente più piccoli, intelligenti e pratici da portare in giro. Un piccolo passo per DJI, un balzo gigantesco per le riprese aeree alla portata di tutti

Neil Armstrong con l’Hasselblad XL500 con cui ha scattato le prime foto sulla Luna

Il comunicato ufficiale di DJI suona come il de profundis per la famiglia Phantom, che al momento – salvo clamorose  sorprese – pare essere stata soppiantata dal più piccolo, pratico e intelligente Mavic2, che viene definito senza mezzi termini dal presidente di DJI Roger Luo, la nuova ammiraglia di DJI”, essendo il drone per fotografia più avanzato che DJI abbia mai costruito,  progettato per professionisti, i creatori di contenuti e i fotografi aerei” dice il dirigente cinese. Quindi la nuova famiglia Mavic 2 è composta di “droni intesi per l’uso professionale”, afferma ancora Luo, con una autonomia impressionante, oltre mezz’ora di volo, una sezione video e fotografica di primissimo piano e la leggendaria praticità del Mavic.
Ma non è solo il comparto foto ad essere stato completamente riprogettato rispetto al predecessore Mavic pro (e Mavic Air), le novità sono tante e tutte improntate alla sicurezza di volo e al volo automatico (che, lo ricordiamo, in Italia è perfettamente legale per tutti, hobbisti senza patentino e professionisti con attestato di pilota remoto, purché avvenga all’interno del campo visivo del pilota e senza superare i limiti di spazio aereo, 200 metri di raggio e 70 di altezza per gli hobbysti, 150 meri di altezza e 500 di raggio per i professionisti).

Effetto “Vertigo” o Dolly Zoom per il drone DJI Mavic 2

Voli automatici per i nuovi droni DJI Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom

Nei piani di DJI, il volo automatico è un set di programmi automatici che permettono al fotografo di concentrarsi sul suo lavoro e non sui dettagli della navigazione, anche negli ambienti più complessi. Quindi i cinesi non hanno certo lesinato sui sensori anticollisione: ce ne sono ben 10 su tutti i lati del drone, per proteggerlo da eventuali ostacoli in una completa bolla digitale di protezione. Insomma due droni del tutto nuovi, l’unica cosa che rimane in comune con i “vecchi” Mavic Pro è l’estetica spigolosa ed essenziale, che pure a nostro parere avrebbe beneficiato di una rinfrescatina, magari sulla falsariga del ben più elegante Mavic Air.

Gli ostacoli non fanno più paura

Per sfruttare al meglio una tale panoplia di occhi elettronici, mai visti così tanti su un drone DJI, è stato completamente riprogettato il sistema FlightAutonomy, che ora può contare su un server centralizzato più potente. All’atto pratico, ciò significa che grazie al sistema APAS (Advanced Pilot Assistance System) i droni Mavic 2 non sono più costretti a fermarsi di fronte a un ostacolo, come eravamo abituati, ma riescono a crearsi una mappa precisa dell’ambiente in cui volano e girargli semplicemente intorno, calcolando la rotta migliore per evitarlo. Con una sottile ironia (non conoscevamo ancora l’umorismo cinese, ora lo apprezziamo) DJI fa un po’ il verso a Parrot (che sostiene di non aver messo i sensori anticollisione sul nuovo Anafi perché ritiene che debba essere il pilota a usare la testa quando vol senza fidarsi dell’elettronica che può sempre fallire e date un falso senso di sicurezza) e avvisa che “FlightAuthonomy non compensa il giudizio del pilota durante il volo“, però intanto loro i sensori ce li hanno e li sanno usare eccome. D’altronde, come vedremo più in dettaglio, DJI vede nei Mavic 2 anche un “Anafi killer”, e con la versione Mavic 2 Zoom surclassa il pur ottimo zoom digitale francese con un impressionante zoom combinato ottico e digitale, e su entrambe le macchine (Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom) inserisce la possibilità di inclinare la gimbal non solo verso l’alto ma anche verso il basso, nel range +30°/-90°.
Interessante anche la luce d’atterraggio automatica, che in condizioni di scarsa illuminazione si accende automaticamente sotto la pancia del drone per aiutare i sensori di precisione anche di notte (situazione di volo riservata ai piloti con attestato abilitati agli scenari standard) o in caso di atterraggio in una zona d’ombra.

Prevede quello che succederà nei prossimi tre secondi

ActiveTrack 2.0 mette insieme la generazione di rotte automatiche con l’evitamento degli ostacoli, con una potenza e precisione di volo e aggiramento degli ostacoli mai vista prima su un drone DJI. Sfruttando sia la camera frontale che le due piccole camere secondarie frontali, i Mavic 2 creano una precisa mappa tridimensionale dell’ambiente in cui volano, ma non basta: visto che alcuni ostacoli stanno fermi ma altri si muovono, il drone ha degli algoritmi che gli consentono di prevedere quello che succederà verosimilmente nei prossimi tre secondi e agisce di conseguenza, senza smettere di riprendere e scattare foto.

All’atto pratico significa che se il drone sta inseguendo automaticamente un soggetto non lo perde anche se quest’ultimo viene nascosto momentaneamente da un ostacolo: il drone ci gira intorno e riprende a inseguire (e filmare) il suo target, e questo addirittura anche in sport mode, a oltre 70 km/h di velocità.

Aerodinamica tutta nuova

DJI ha lavorato parecchio per affinare l’aerodinamica dei nuovi Mavic 2, riducendo del 19% la resistenza indotta dalla fusoliera, e adottano le eliche silenziose già viste sul Mavic Pro Platinum, tutti accorgimento che consentono ai Mavic 2 di raggiungere – in Sport Mode – la velocità di 72 hm/h (44 mph) e di raggiungere (non in Sport Mode) i 31 minuti di autonomia. DJI assicura che anche ad alta velocità le riprese saranno sempre perfette, grazie alla grande precisione e velocità del gimbal a tre assi che equipaggia tutti e due i nuovi Mavic. Le immagini e i filmati per praticità possono essere registrati sulla scheda integrata da 8 GB, o su una micro SD esterna se non dovesse bastare. A proposito di praticità, l controller ha gli stick staccabili per poter riporre in meno spazio la radio di bordo, anche questa non è una novità assoluta ma sempre pratica.

Funzione Hyperlapse con molte varianti per il drone DJI Mavic 2

Con tanta intelligenza e sensori a disposizione, non sorprende che i nuovi droni Mavic abbiano anche tantissimi strumenti per le riprese automatiche a disposizione del fotografo. A cominciare da una funzione Hyperlapse tutta nuova, che permettono di fare riprese ultra accelerate per mostrare in pochi secondi ciò che avviene in parecchio tempo, che può anche essere condivisa immediatamente sui social media.

Hyperlapse può essere usata sia volando manualmente sia combinandola con Circle, in cui il drone vola attorno a un soggetto selezionato tenendolo sempre al centro della ripresa o Course Lock, in cui il soggetto viene tenuto al centro della ripresa mente il drone viene pilotato a mano. Infine WayPoint consente di stabilire un percorso complesso disegnandolo sul tablet o sullo smartphone e per ogni punto si possono stabilire quote diverse, per creare facilmente complesse missioni di volo automatico.

Hasselblad o zoom ottico? Libertà di scelta

I nuovi Mavic sono due: Mavic 2 Pro (a destra nella foto in alto) e Mavic 2 Zoom (a sinistra). Entrambi riprendono in 4K, con bitrate massimo di 100Mbps, con codec di compressione H265. Le immagini possono essere registrate contemporaneamente in formato RAW e in formato JPG, e un nuovo Enhanced High Dynamic Range miscela le immagini per ottenere scatti estremamente dinamici senza immagini fantasma, raggiungendo un eccezionale range di 14 stop per il Mavic 2 Pro e 13 per il Mavic 2 Zoom. 

Mavic 2 Pro è equipaggiato con una camera Hasselblad, basata su un sensore da un pollice CMOS con profilo di colore 10-bit Dlog-M, che in parole povere significa che il Mavic 2 Pro ha quattro volte la profondità di colore per canale rispetto al predecessore Mavic Pro. La risoluzione delle foto è 20 megapixel, con la tecnologia proprietaria Hasselblad Natural Colour Solution (HNCS). L’apertura del diaframma, selezionabile dal pilota, varia tra f/2.8 e f/11. Quanto ai filmati, abbiamo a disposizione un 4k HDR il che significa che i contenuti registrati possono essere essere direttamente visualizzati su un televisore  4K dotato di HLG  (Hybrid Log Gamma) per godersi i filmati con il tono di colore ottimale.

Mavic 2 Zoom strappa al Parrot ANAFI il primato di essere il primo drone ripieghevole con zoom, e aggiunge lo zoom ottico (24-48 mm) a quello digitale 2X senza perdita di qualità (in FullHD, non in 4K): all’atto pratico, significa che lo zoom del Mavic 2 Zoom per e riprese FullHD è  equivalente a quello di un teleobiettivo  96 mm, davvero tanta roba per un drone così piccolo. Impressionante anche la velocità di messa a fuoco, che combinando fase e contrasto è più veloce del 40% rispetto al “vecchio” (si fa per dire) Mavic Pro. La risoluzione delle foto è 12 Megapixel, ma soprattutto chi fa foto di paesaggi troverà interessante la possibilità di usare la funzione Super Resolution  che fruttando le possibilità dello zoom ottico combina insieme nove scatti per creare gigantografie da 48 megapixel. Già visto anche sull’ANAFI di Parrot, ma ovviamente in versione potenziata grazie allo zoom ottico, solo sul Mavic 2 abbiamo la funzione Dolly Zoom QuickShot, che consente di mantenere il soggetto della ripresa a una dimensione fissa mentre il drone fa una carrellata avanti e indietro allargando a dismisura o rimpicciolendo lo sfondo, per rivelare o chiudere l’ambiente circostante: una tecnica di ripresa  estremamente suggestiva sfruttata da maestri del cinema del calibro di  Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick.

 

Esempi di riprese – foto Gallery

8 KM di flusso dati e video

Migliorie anche nel sistema di trasmissione a terra del flusso video attraverso OcuSync 2.0 che assicura una stabilità migliore del flusso video e della connessione tra drone e radiocomando. Migliorata soprattutto la resistenza alle interferenze nell’affollatissimo spettro WiFi. Supporta sia 2,4 sia 5,8 GHz  e può usare frequenze diverse per l’uplink e il downlink. In altre parole, si può contare su un flusso stabile dati e video FullHD fino alla distanza di 8 km, e chi deve lavorare in tempo reale può editare e uplodare riprese Full HD direttamente dalla video cache tramite la app DJI. Le foto a piena risoluzione possono essere scaricate direttamente su uno smartphone o un tablet e condivise o pubblicate immediatamente senza nemmeno bisogno di atterrare.

Prezzi per i droni DJI Mavic 2 Pro e Mavic 2 Zoom

PREZZI: comprensivi di radio, batteria, caricabatterie e 4 paia di eliche acquistabili sul DJI store Italiano
il drone MAVIC 2 PRO costa 1.449 EURO 
Mente il drone MAVIC 2 ZOOM  costa 1.249 EURO.
Per entrambi  i modelli il L FLY MORE COMBO con 2 batterie,charging hub multibatteria, adattatore per la ricarica in auto e per power bank, borsa per il trasporto costa 319 euro.
Presto sarà’ disponibile un servizio dedicato al Mavic 2 per la sostituzione della gimbal.

FAMIGLIA MAVIC A CONFRONTO

Mavic 2 ProMavic 2 ZoomMavic Air Mavic Pro PLATINUM
Peso al decollo907 g905 g430 g743 g
Diagonale motori345 mm345 mm213 mm335 mm
Velocità ascensionale max5 m/s5 m/s4 m/s5 m/s
Velocitò discesa max3 m/s3 m/s3 m/s3 m/s
Velocità max72 km/h72 km/h68.4 km/h65 km/h
Tangenza massima6.000 metri sim6.000 metri sim5.000 metri sim5.000 metri sim
Autonomia in hovring29 min29 min20 min24 minuti
Sensori ostacoliOmnidirezionaleOmnidirezionaleAvanti, indietro, sottoFrontale
Gimbal tilt+30°/-90°+30°/-90°+17°/-90° (extended)+30°/-90°
Gimbal pan+/- 75°+/- 75°+/- 12°
Portata radio8km (FCC) 5km (CE)8km (FCC) 5km (CE)4km (FCC) 2 km (CE)7km (FCC) 4km (CE)
Dimensioni aperto322×242×84 mm322×242×84 mm168×184×64 mm
Dimensioni chiuso214×91×84 mm214×91×84 mm168×83×49 mm83mmx83mmx198mm
Risoluzione video4K: 3840×2160 24/25/30p4K: 3840×2160 24/25/30p4K Ultra HD: 3840×2160 24/25/30p4K: 3840×2160 24/25/30p
Video bitrate100 mbps100 mbps100 mbps60 mbps
Risoluzione foto5472×3648 (20 mpx)4000×3000 (12 mpx)4056×3040 / 4056×22804000×3000 (12 mpx)
Sensore 1”CMOS1/2.3” CMOS1/2.3” CMOS1/2.3” CMOS
Prezzo 1.449 EURO 1.249 EURO849 EURO1.099€ Platinum
999€ Standard
(IN OFFERTA)

 

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