Indonesia, ok la prima consegna via drone autorizzata dal Governo

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Mentre in quello che viene tradizionalmente chiamato “Occidente” Amazon litiga da anni con le normative dei diversi Paesi per lanciare il suo servizio drone delivery Prime Air, nel Sudest Asiatico i grandi player cinesi del settore ecommerce bruciano le tappe e conseguono un successo dopo l’altro, grazie non solo alla tecnologia avanzata di cui dispongono, ma anche al loro strapotere economico in grado di fare serie pressioni sulla scena politica delle diverse nazioni, soprattutto quelle più arretrate.

È di pochi giorni fa la notizia che JD.com, il più grande retailer cinese, ha completato con successo il primo volo con drone autorizzato dal governo indonesiano. Siamo ormai abituati a notizie del genere, ma in questo caso la consegna non consiste solo nel raggiungimento di un obiettivo da un punto di vista tecnico.

Il volo dal villaggio di Jagabita alla scuola elementare MIS Nurul Falah Leles, infatti, significa molto di più della semplice consegna di zaini e libri ai giovani studenti, perché rappresenta il perfetto incontro tra l’azione filantropica della company cinese, ottima per promuovere il brand, e lo sdoganamento semi definitivo di un servizio che JD.com mira a svolgere in pochi anni in gran parte del Sudest Asiatico.

Al di là delle questioni delle grandi company, però, non va dimenticato che le consegne via drone restano un servizio che dal punto di vista pratico in grado di aiutare soprattutto le comunità più povere ed isolate del mondo, in primis fornendo loro un accesso più veloce a bene di prima necessità come cibo e farmaci in seguito a circostanze estreme come disastri ambientali, ma anche nella normale routine quotidiana.

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