Protezione civile: simulazione incidente aereo a Bologna con ausilio di droni

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Fanno sul serio gli operatori della Croce Rossa di Bologna che in sede di una esercitazione generale sulla simulazione di un incidente aereo utilizzano anche un drone a supporto delle operazioni logistiche.

La Croce Rossa di Bologna ha già ottenuto il permesso ad eseguire operazioni in aree non critiche nonostante il suo status che le avrebbe permesso di ottenere l’esenzione in deroga all’attuale regolamento.  Le precedenti prove furono eseguite nella provincia di Ravenna ed in seguito furono approfondite le tematiche operative con il Corpo Forestale e alcuni rappresentanti del  Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna, della Aeronautica Militare e del Corpo Forestale.

Bologna 15/09/2014 – L’Aeroporto Marconi di Bologna ha effettuato nel pomeriggio di lunedì 15 un’esercitazione “a tutto campo”, con simulazione di incidente aereo e utilizzo  di un “Aereo a Pilotaggio Remoto – APR” (più noto come “drone”) della Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Bologna, per il sorvolo del luogo dell’incidente. Con l’obiettivo di verificare l’efficacia del Piano di Emergenza Aeroportuale e testare la tempestività di intervento e la capacità di coordinamento dei diversi soggetti coinvolti nelle operazioni di soccorso, Sab, in collaborazione con ENAC,  ENAV, 118,  Croce Rossa, Vigili del Fuoco,  Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Esercito, Nucleo elicotteristi di Polizia e dei Vigili del Fuoco, Aviation Services, Air France, ha dato vita ad una simulazione che ha coinvolto circa duecento persone.

Uno scenario drammatico, ma non improbabile

Nello scenario dell’esercitazione, alle ore 15.30 circa un aeromobile in fase di atterraggio su Bologna con a bordo 41 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio ha subito un grave incidente a seguito dell’uscita di pista e dell’impatto con un Terminal in disuso.
La Torre di controllo ha fatto partire la macchina dei soccorsi con l’attivazione del Piano di emergenza aeroportuale e, successivamente, del post-soccorso che prevede l’apertura delle sale dedicate ai passeggeri superstiti e ai loro parenti e amici. È stato inoltre aperto il Centro Operativo per l’Emergenza in cui confluiscono tutti i rappresentanti dei diversi soggetti coinvolti. Sono stati attivati anche circa 60 volontari di Sab, preparati in questi anni  con corsi specifici per dare supporto in caso di incidente aereo.
Un drone pilotato da personale specializzato della Croce Rossa Italiana si è alzato in volo per riprendere il luogo dell’incidente e trasmettere in diretta streaming  nel Centro Operativo allestito in Aeroporto le immagini delle  operazioni di soccorso. È la prima volta in Italia che viene sperimentato l’uso di droni autorizzati da ENAC per il supporto ad una esercitazione.

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La Croce Rossa ItalianaComitato Provinciale di Bologna per le proprie mansioni istituzionali  gestisce una propria unità operativa per l’utilizzo di SAPR – Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto, di peso inferiore ai 25 kg in Operazioni Specializzate in ambiente critico. Dall’8 luglio scorso, ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha riconosciuto alla CRI di Bologna la facoltà di sperimentare i propri  mezzi  APR, comunemente detti “droni”.  La sperimentazione è necessaria per valutare tutti i rischi correlati all’utilizzo in operazioni in ambiente critico e consentirà di stilare i primi protocolli operativi.

Fotogrammetria aerea e creazione di modelli in 3D

Con l’impiego della fotogrammetria aerea, si avrà la possibilità di costruire un modello tridimensionale dell’area d’intervento così da garantire una migliore gestione e programmazione delle risorse impiegate durante gli interventi di maxi emergenza. Altri utilizzi previsti dagli APR potranno essere: controllo e
supervisione di strutture pericolanti e/o difficilmente accessibili, controllo aereo e video-sorveglianza.
Grazie a questo progetto, la CRI di Bologna intende promuovere ed esportare le proprie conoscenze ed esperienze acquisite all’interno di tutta la struttura nazionale di Croce Rossa a favore di quei Comitati Locali CRI che vorranno operare nell’ambito dei SAPR, creando in tal modo una rete capillare di unità
operative su tutto il territorio nazionale.

 

cri-con-droneLa nascita di questa nuova Unità Operativa della Croce Rossa è stata resa possibile anche dal supporto tecnico del Laboratorio di Navigazione Aerea e di Superfice dell’Università di Bologna, nella persona del Prof. Ing. Matteo Zanzi e della FLY-IN REMOTE di Cuneo nella persona di Mauro Oggero e di tutto il suo staff.
In occasione della conferenza stampa di oggi, è stato presentato anche un simulatore di volo per droni, un progetto sviluppato dalla collaborazione di Croce Rossa Bologna ed Agusta Westland.
È questa la quinta  esercitazione “full scale”  del Marconi.  La società di gestione effettua ogni anno un’esercitazione a tutto campo ed altre parziali per settori, perché tutti i soggetti coinvolti nei soccorsi operino al meglio in caso di reale emergenza.

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