Come spesso accade, viste da vicino le presunte collisioni tra aerei e droni si rivelano clamorose bufale se non vere e proprie mistificazioni. Questa volta lo ha stabilito la stessa Boeing in collaborazione con NTSB, l’agenzia americana sulla sicurezza del volo. Il muso del jet si danneggiato perché il radome è stato installato male. In questi due casi siamo certi della buona fede dell’equipaggio e della compagnia aerea, ma viene da pensare che talvolta la scusa del drone sia ottima per coprire ben altre magagne.
Non è la prima volta che i droni vengono tirati in ballo per coprire le magagne dei radome dei Boeing 737: già nel 2017 un caso simile era successo in Mozambico a un aereo dello stesso tipo operato da LAM Airline, e anche in quell’occasione le autorità aeronautiche avevano stabilito che fosse un difetto del materiale. Per la cronaca, il radome del jet africano era stato acquistato usato e riparato male in un momento imprecisato durante la sua vita operativa (leggi il report ufficiale).
Invece in Messico ad essere interessato è stato il volo AM770 di Aeromexico da Guadalajara a Tijuana, un Boeing 737-800 che è arrivato con un vistoso danno proprio sulla punta del muso. Il dito era stato subito puntato contro i droni, almeno dalla stampa internazionale, ma appunto il guaio è stato causato dalla scorretta manutenzione dell’apparato. Decisamente sarcastica, ma l’approviamo in toto, la reazione di DJI che scrive: “Sarebbe bello se ogni notiziario che spara in prima pagina una storia spaventosa speculando su una presunta collisione di droni poi raccontasse le cose come sono andate, ma sappiamo che probabilmente non accadrà. Invece, speriamo che questo spronerà i media, l’industria dei droni, i funzionari governativi e il pubblico in generale a essere scettici la prossima volta che sentiranno un’accusa non verificata di un drone che ha avuto un incontro ravvicinato con un aereo a migliaia di metri di altezza”. Appunto. I droni saranno pericolosi, ma gli errori umani lo sono altrettanto. Anche quelli dei colleghi della stampa generalista. (leggi il report ufficiale).





