Condannati i turisti che hanno perso il drone nel parco di Yellowstone

Tempo fa, la sua disavventura con un piccolo quad nel parco nazionale di Yellowstone era finita sui blog di tutto il mondo. Ora è arrivata la condanna per il turista olandese Theodorus Van Vliet, scoperto dai ranger mentre cercava di recuperare il suo quad finito in un geyser, e non un geyser qualsiasi ma il Grand Prismatic, la più grande fontana di vapore de parco. Una cosa molto pericolosa e sciocca da fare visto che i geyser in qualunque momento possono lanciare colonne di acqua e vapore ad altissima pressione e temperatura, capaci di lessare un essere umano in pochi secondi.

Tutto sommato, se l’è cavata con poco: mille dollari di multa, 2.250 dollari e spiccioli di danni, spese processuali.

Un po’ peggio è andata al turista tedesco  Andreas Meissner, che lo scorso Agosto ha perso il drone nel  lago Yellowstone, che oltre alla condanna civile si è presa anche quella penale, visto che i ranger hanno potuto dimostrare che stava facendo filmati non autorizzati: 1600 dollari di multa per lui, un anno di bando dal parco di Yellowstone e anche un anno di libertà vigilata, istituto che non esistendo nel codice penale tedesco di fatto non sconterà, visto che è libero di tornare a casa. Meissner è stato anche un po’ ingenuo, visto che aveva chiesto aiuto ai ranger per ripescare il suo drone, e quelli invece di alitarlo l’hanno arrestato: è dal 20 giugno 2014 che volare nello Yellowstone è un reato penale.

Invece non è ancora finito il processo a Donald Criswell, americano dell’Oregon, che è stato scoperto a volare sull’affollatissimo Midway Geyser Basin mentre cercava di ritrarre dal cielo un bisonte. 

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