Il legale risponde: un drone vincolato al suolo è un aeromobile?

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde a una seria domanda a proposito della attività sperimentale propedeutica, durante la quale molti operatori legano il proprio APR al suolo per evitare che possa finire al esterno della area delle prove. Qualcuno si chiede se il drone  è legato al suolo non è un aeromobile e quindi l’ENAC non dovrebbe avere nessuna competenza al riguardo. Il ragionamento in effetti non fa una grinza, ma è davvero così?
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
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La domanda posta può essere così riassunta:

Può rientrare nella nozione di aeromobile una macchina che pur muovendosi in aria sia tenuta o vincolata a terra da un cavo?

La domanda ovviamente viene posta perché in caso negativo, un APR a cui è collegato un cavo di ritenzione non dovrebbe rientrare nella nozione di aeromobile e quindi non sarebbe soggetto alle previsioni del Regolamento ENAC sugli APR.
Partiamo anzitutto dalla nozione di aeromobile prevista dal primo comma dell’art. 743 Cod. Nav.: “Per aeromobile si intende ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose.”

Ai fini della nostra indagine, è interessante notare come il testo sia stato modificato dalla riforma del 2005. Infatti, la vecchia versione definiva l’aeromobile come ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose da un luogo all’altro.
Dopo la riforma del 2005, è ormai unanimemente riconosciuto che la dicitura “trasportonon vada intesa in senso spaziale (da un luogo a l’altro) e quindi sono considerati aeromobili anche le macchine a spostamento verticale come gli aerostati frenati o i cervi volanti. Oltre a ciò, la nozione di aeromobile data dal Codice della navigazione va confrontata e studiata anche alla luce della normativa internazionale, in particolar modo dalla nozione, più ampia, che viene data dalla Convenzione di Chicago (a cui ha aderito anche l’Italia) e dalla successiva normativa EASA: è definito in tali casi aeromobilequalsiasi macchina che si sostiene nell’atmosfera attraverso la reazione dell’aria”.

(cfr. sul punto, Lefebvre, Pescatore, Tullio, Manuale di diritto della Navigazione, Giuffrè, Milano 2010; Hoeks, The Law Applicable to the Multimodal Contract for the Carriage of Goods, Kluwer Law International, Olanda 2010; Fava, in Giurisprudenza Penale, pag. 383, Maggioli Editore 2009).

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Ora, quanto detto, ci porta a svolgere due considerazioni:
1) un velivolo pur vincolato al suolo tramite cavo è da considerarsi aeromobile;
2) per essere considerato aeromobile è fondamentale che il velivolo si sposti nell’atmosfera grazie alla reazione dell’aria (a prescindere che ciò avvenga per il tramite di un’azione aerodinamica o meno).

Quindi una telecamera brandeggiabile su una gru da concerti lunga 20m è soggetta a regolamento ENAC?

Sotto tale profilo l’esempio della gru non può essere ritenuto valido, sia perché è il braccio che si muove, ma non la gru che invece è vincolata a terra, e quindi non vi è la condizione del “trasporto in aria”, ma soprattutto perché il movimento del braccio nell’atmosfera non è dovuto alla “reazione dell’aria”. Da ciò ne discende, che stante l’equiparazione fatta dal comma secondo dell’art. 743 Cod. Nav. tra aeromobili ed APR, anche un APR a cui è collegato un cavo di ritenzione è definito, a tutti gli effetti, un aeromobile.

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