Il legale risponde: droni in prestito

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L’esperto legale Francesco Paolo Ballirano risponde a una domanda interessante: che succede se un operatore professionale presta il drone a un amatore e costui fa danni?
Ricordiamo che solo gli associati possono porre le loro questioni al legale, e le domande di interesse generale verranno pubblicate.
Per accedere al servizio, e leggere le risposte alle domande selezionate, clic qui

Se l’apr di un’organizzazione viene prestato ad un pilota “esterno all’organizzazione” che lo utilizza per scopi puramente di aeromodellismo (il “pilota esterno” ha un’assicurazione esclusivamente per aeromodellismo), essendo l’apr registrato con numero seriale appartenente all’organizzazione, in caso di problemi l’operatore ne è comunque responsabile?

Il Codice della Navigazione prevede la specifica ipotesi in cui l’aeromobile venga utilizzato da un terzo per un breve periodo di tempo. L’art. 939 ter del Codice della Navigazione (avente titolo “Utilizzazione occasionale dell’aeromobile”) stabilisce che: “In caso di locazione, di comodato o comunque di conferimento del diritto di utilizzare l’aeromobile per una durata non superiore a quattordici giorni, esercente dell’aeromobile continua ad essere considerato il soggetto che ha conferito il diritto di utilizzazione. In caso di danni a terzi derivanti dall’utilizzazione dell’aeromobile ai sensi del primo comma, l’utilizzatore risponde in solido con chi ha conferito il diritto di utilizzazione”. In pratica l’art. 939 ter stabilisce che se viene “prestato” l’aeromobile ad un terzo, per un periodo inferiore ai 14 giorni, viene sempre considerato utilizzatore dell’aeromobile il proprietario e in caso di danni a terzi derivanti dall’utilizzazione è responsabile sia il proprietario che ha “prestato” l’aeromobile che il terzo che ha “preso in prestito” lo stesso.

Quindi, r ispondendo alla Sua domanda, sia Lei che il pilota “esterno all’organizzazione” potreste essere responsabili dei danni provocati a terzi.

Ciò detto, è d’obbligo specificare che si può comunque derogare a tale riferimento normativo mediante la stesura di una scrittura privata che disciplini dettagliatamente le condizioni di utilizzo dell’APR e le relative responsabilità.

Lo schema contrattuale di riferimento aderente alle Sue esigenze, potrebbe essere quello del contratto di comodato d’uso, che ai sensi dell’art. 1803 c.c., è un contratto con il quale “una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile affinchè se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito”. Sarà importante specificare nel contratto che: a) l’APR verrà utilizzato come aeromodello, così come definito dall’art. 5 del Regolamento ENAC Aeromobili a Pilotaggio Remoto, Edizione 1, del 16 dicembre 2013; b) conseguentemente, sarà soggetto alle prescrizioni relative agli aeromodelli previste dallo stesso Regolamento e che 3) in deroga all’art. 939 ter del Codice della Navigazione, Lei è esonerato e sollevato da qualsiasi tipo di responsabilità diretta o indiretta per eventuali danni  in relazione all’utilizzo dell’APR.

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