Appena uscito il DJI Mavic Mini, visto il suo esiguo peso di soli 249 grammi, pronto ad essere quasi compatibile con la normativa europea, ha ingolosito molti professionisti che vogliono lavorare in ambienti urbani sin da subito (laddove non sussistano altre limitazioni).
Se è vero che dal prossimo luglio 2020 i droni dal peso inferiore ai 250 grammi non necessiteranno di alcun patentino per essere condotti, anche se il corso e l’esame per alcuni droni delle categorie Open sarà solo online.
E’ anche vero che chi voglia usarlo professionalmente come SAPR dal peso inferiore ai o,3Kg, alias ‘trecentino‘, potrebbe vedere in questa macchina una valida alternativa ai ben noti droni: Spark e Anafi.
Infatti avendo un peso davvero ridotto, al DJI Mavic Mini si possono installare immediatamente i suoi paraeliche in dotazione e si arriva al peso di 297 grammi. Ampiamente entro i limiti normativi del Art.12 Comma 5 del Regolamento ENAC 2 edizione emendamento 4.
Il che significa che si può portare al riconoscimento ENAC, stipulare una adeguata assicurazione professionale, compilare i Manuali di Volo e gli altri obbligatori, indossare un giubbetto ad alta visibilità e sopratutto usare un paraeliche degno di questo nome.
[Vedi le nostre FAQ su questo argomento]
Pur pensando ben 50 grammi, entrambi i paraeliche che ci montano sul fianco destro e sul fianco sinistro del Mavic Mini, offrono una discreta protezione su tutti i lati.
Va anche detto che il drone DJI Mavic Mini impone alcune limitazioni quando si accorge che ha un peso aggiuntivo installato e ad esempio limita la distanza massima raggiungibile a 100 metri.
Conviene portare a riconoscimento ENAC il Mavic Mini, ovvero trasformarlo in trecentino?
Per rispondere alla domanda principale di questo articolo, dobbiamo fare alcune considerazioni.
La prima è: Cosa verrà emanato nella terza edizione del regolamento ENAC sui Mezzi a Pilotaggio Remoto?
Ovvero se verrà approvato così come nelle bozze, non vi sarà alcun cambiamento per i trecentini relativamente all’art.12 comma 5.
Il che significa che sino al 30 giugno 2020 potranno lavorare insieme agli operatori riconosciuti dall’Ente.
E’ anche vero che dal 1 luglio 2020 probabilmente tutta questa categoria andrà a ricadere nella classe C1 delle Open.
- Nello specifico per pilotare il Mavic Mini con il paraeliche si dovrà sostenere un esame online e inoltre andrà sicuramente registrato.
- Se invece si userà nudo e crudo con il peso da 249 grammi, non servirà sostenere alcun esame e potrebbe anche non essere registrato, leggendo le dichiarazioni di alcuni funzionari dell’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Ma se si guarda il regolamento UE, possedendo una telecamera, intesa come sensore in grado di captare dati sensibili, la registrazione presso le rispettive autorithy nazionali con buone probabilità andrà efftettuata.
Quindi se qualcuno avesse necessità di iniziare a lavorare da subito, senza intraprendere la carriera di pilota con attestato, potrebbe seguendo l’iter sopra indicato, lavorare questi 8 mesi e poi nel 2020 si vedrà.
Rimane una incognita sul mezzo, ovvero effettivamente il Mavic Mini è molto leggero e in caso di cadute inavvertite certamente non provocherà grossi danni, ma la mancanza anche di un solo sensore anti collisione anteriore, la mancanza delle luci che aiutino a capirne l’orientamento, potrebbero creare qualche problema nel pilotaggio.
Viste le ridotte dimensioni, davvero a 50/60 metri di distanza difficilmente si vede. In compenso il rumore è quasi uguale a quello dello Spark, quindi diciamo che ad orecchio se ne intuisce la posizione.
Finalmente un paraeliche degno di questo nome e che offre una vera protezione
Come punto a suo favore ha il fatto che non occorre lavorare sull’alleggerimento di parti del drone, come nello Spark, sostituendo la cappottina e usando paraeliche stampati in 3D.
Oppure come nell’Anafi sostituendo parti del telaio o smembrando la batteria.
Con il drone DJI Mavic Mini, basta montare il paraeliche fornito insieme alla versione Combo e si è pronti per volare.
Ovviamente questo dal punto di vista tecnico, dal punto di vista legislativo occorre seguire i passi elencati poco sopra.
E se dopo la lettura di questo articolo vi foste convinti per l’acquisto del drone DJI Mavic Mini ecco i link con relativi prezzi
Nel mercato italiano è possibile acquistare il drone DJI Mavic Mini presso i rivenditori della Grande Distribuzione Organizzata, sullo store online di GoCamera.it, nei negozi fisici DJI ARS a Roma e Milano e sul relativo store online DJI ARS
- Ad oggi il solo drone DJI Mavic Mini costa euro 399,00
- La versione DJI Mavic Mini Combo che comprende 3 batterie con lo speciale slot di ricarica, la borsa per il trasporto il paraeliche, con diverse eliche di riserva, costa euro 499,00.





