Dronitaly ha fatto il pieno

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Meglio di così non poteva andare: una cinquantina di espositori, a occhio (stima nostra) 2 mila visitatori in due giorni danno la misura del successo della manifestazione milanese, che sia pure in un posto scomodissimo (Milanofiori, all’estrema periferia sud della metropoli) ha dimostrato quanto alto sia l’interesse del pubblico verso questa tecnologia.
E questo nonostante le difficoltà delle pratiche burocratiche richieste per lavorare nel rispetto del regolamento Enac; difficoltà che non sono state per nulla dipanate dall’Authority aeronautica, che era ben rappresentata nel ricco menu di convegni con l’ingegner Carmine Cifaldi, ormai per tutti “l’uomo dei droni”, che però ha risposto evasivamente alle domande, a cominciare da quando sarà pronta la linea guida per i droni sotto i due chili, promessa per settembre e ancora a quanto pare non definitiva. Per lo meno promette che si potranno riempire online i moduli per chiedere le autorizzazioni, champagne.

La cosa che ci è piaciuta di più in assoluto del Dronitaly è stato il saper coinvolgere le associazioni di categoria, per dimostrare che con i droni si può lavorare sul serio. Tanto che molti convegni davano crediti per la formazione professionale permanente. Peccato per la latitanza  dell’Ordine dei Giornalisti, se avessero anche loro erogato crediti formativi a chi seguiva l’interessantissimo convegno sul drone journalism avrebbero dimostrato intelligenza e sensibilità sul futuro di questa professione (e non nascondiamo che avrebbe fatto comodo pure a noi, che siamo un po’ indietro con i crediti). Un’occasione persa, che invece non si sono fatti sfuggire i ben più smart  Consiglio Nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati, che riconosceva 25 crediti ai partecipanti alla tavola rotonda L’impiego dei droni nella professione di geometra e i dottori agronomi e dottori forestali, 0,25 crediti per il convegno sui droni in agricoltura.

Quanto alla parte espositiva, non moltissime le novità, ma di peso, come la versione civile del Cobra, il drone filoguidato nato per applicazioni militari di Eurolynk System, e abbiamo trovato davvero speciale il drone marino di aerRobotix. Come sempre hanno lasciato a bocca aperta i droni ad ala fissa e multicotteri di FlyTop,a partire dal tuttala da due metri FlyGeo, 70 km/h e 45 minuti di autonomia. FlyTop ha anche organizzato un convegno per mostrare di cosa sono capaci i suoi droni, usati per osservazione e aerofotogrammetria, e divisi in due linee complementari, ala fissa e multicotteri.

Sempre scenografici i grossi droni arancioni di Aibotix, i sempre più monumentali elicotteri a scoppio di Helicampro (venduti anche in Sudafrica ma ancora non in Italia) e il senso dello spettacolo di Italdron, che oltre ad avere uno stand che sembrava una discoteca ha anche tenuto una interessante conferenza sulle sue macchine e come possano essere impiegate in accordo con la normativa. Skyrobotics, fresca di premio come Migliore Impresa Europea per l’Innovazione e la Leadership nel settore dei droni civili, oltre a mostrare l’SR-SF6, che non è una novità ma è sempre interessante, partecipava ai convegni per ingegneri, agricoltori e persino bagnini… e a proposito di bagnini, l’azienda “di famiglia” Siralab in uno stand separato mostrava il Galileo, il drone marino che pattuglia il lago Trasimeno, purtroppo solo un modello visto che quello vero è alquanto ingombrante essendo un catamarano di quasi sette metri e 600 chili di stazza.

Di derivazione militare, ma adatti anche alle operazioni civili (voleranno anche su Expo 2015 a quanto pare) i droni presentati da Selex ES, gruppo Finmeccanica: Asio-B, un interessante arnese volante costruito intorno a una ventola intubata elettrica che non è il massimo dell’efficienza ma gli ingegneri Selex sono riusciti a dargli un’autonomia notevole, mezzora di volo e un link di 10 km, davvero tanti per una macchina con questa architettura. Più tradizionale il tuttala Crex B, che sembra venuto direttamente da Hobbyking (per chi non lo conoscesse, un mega negozio cinese di modellismo) ma ha 70 minuti di autonomia, chapeaux. E infine il quadricottero Drako, la cui caratteristica (ai nostri occhi) più impressionante è il sistema di evitazione degli ostacoli, che gli permette di muoversi dappertutto.

Ancora molto timida la presenza dei servizi. C’era un solo assicuratore, il broker genovese HdB, anche se l’interesse è sempre alto e lo dimostra il fatto che  la conferenza organizzata da DronEzine con la presenza di Cabi Broker, partner assicurativo di DronEzine, ha fatto il pienone nella sala azzurra (proprio di fronte al nostro stand). E c’erano giusto tre scuole per piloti professioniosti di Sapr, anche se di peso: Accademia del volo, la scuola del Cepu che opera a Perugia , Volere & Volare di Nettuno (Roma) e  F.T.O. Padova, entrambe scuole di volo convenzionata con DronEzine.

Molto ricca la sezione dei convegni: si è parlato molto di sicurezza, e in proposito segnaliamo il meritevole lavoro di SAPR Italia e del suo boss, Olivier Fontaine, autore di un importante lavoro sull’armonizzazione delle normative in sede europea, di cui daremo conto sul prossimo numero di DronEzine Magazine, che sarà disponibile sul sito ai primi di novembre e in edicola dal 15 del mese. A proposito di sicurezza, ha suscitato molto interesse il sistema di centraline ridondanti con integrato sistema di terminazione del volo di Salt & Lemon e gli interventi sulla cultura della sicurezza organizzati dalla Fondazione 8 Ottobre 2001 (la data fa riferimento alla tragedia di Linate, lo scontro a terra tra un jet passeggeri e un aereo privato) moderato dal giornalista aerospaziale Andrea Bovi e a cui hanno partecipato tra gli altri il pilota collaudatore di Selex ES Andrea Maccapani Roberto Foraboschi, firma prestigiosa di DronEzine e il Comandante Arturo Radini, direttore della Task Force Tecnica della fondazione.

 Qualche foto

Dual Pilot, sistema di terminazione del volo e centraline ridondanti di Salt & Lemon

La scuola di volo targata CEPU

Gli elicotteri robot di Helicampro

Lo stand Skyrobotics

Selex ES:  sullo sfondo la ventola intubata Asio-B

Lo staff di Italdron

Ala fissa e multicotteri FlyTop

Il drone marino di aerRobotix

droni colorati di Soleon

Sempre impressionanti i droni Aibotix

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