Tecnologia contro malcostume: i droni a supporto del comune di Rivarolo Canavese per contrastare l’abbandono dei rifiuti indiscriminato sul territorio comunale.
Non si sa se sia colpa della TARI (tassa rifiuti), della crisi economica o solo della maleducazione dei cittadini, fatto sta che in molte parti d’Italia si assiste spesso al fenomeno del rilascio dei rifiuti al di fuori delle apposite aree di contenimento o fuori dal circuito della raccolta differenziata, dove previsto.
L’inquinamento, la sporcizia, la salute dei cittadini e forse anche un mancato introito da parte dei comuni sono sicuramente ottimi motivi per cercare mezzi e contromisure atte a controbattere queste spiacevoli pratiche urbane, ma non civili.

Il comune di Rivarolo Canavese, per l’appunto, ha in mente un progetto per evidenziare comportamenti scorretti grazie ad una azione di sorveglianza in tempo reale o analisi successivi, effettuata tramite immagini ad alta risoluzione provenienti da velivoli a pilotaggio remoto, i cosiddetti droni volgarmente parlando.
Una prima prova è stata eseguita coinvolgendo Salt & Lemon di Ivrea, un operatore autorizzato ENAC nei giorni scorsi e ora il progetto è in mano agli assessori per una valutazione di fattibilità. Considerando anche l’ipotesi che l’uso dei droni, potrebbe servire per aggiornare le planimetrie catastali e persino per il controllo degli abusi edilizi.
«Ringrazio l’azienda per la collaborazione, – afferma il Sindaco Alberto Rostagno – per aver messo a disposizione dell’amministrazione comunale, a titolo gratuito, il Drone per la dimostrazione, i responsabili dell’azienda eporediese Stefano Sgrelli e Lucia Confalonieri e il pilota Edoardo Bortoccetti, che insieme al sottoscritto, al Comandante della Polizia Municipale Sergio Cavallo e al consigliere comunale Daniele Intravartolo, hanno partecipato alla prova sul campo con i Droni: “futuri guardiani del territorio della città di Rivarolo”.»
fonte: obiettivonews




