Non solo pizza: i droni per il delivery possono essere anche quelli utilizzati in contesti bellici per rifornire le truppe dislocate sul campo di battaglia con armi, munizioni e tutto quello che può servire ai soldati.
In questo ambito, tra gli ultimi arrivati troviamo i TRV-150C, UAS dedicati al rifornimento tattico che l’esercito degli Stati Uniti ha annunciato giorni fa di aver acquistato in 21 unità all’interno di un contratto del valore complessivo di poco superiore agli 8 milioni di dollari siglato con il produttore Survice Engineering (in partnership con Malloy Aeronautics).
Quella dei droni TRV è una tecnologia affinata nel corso di diversi anni, iniziata oltre 10 anni fa con un progetto di hoverbike che quindi prevedeva un pilota umano a bordo. Oggi invece il TRV-150C è un drone costruito con un design apparentemente simile a quello di molti quadricotteri, con 4 bracci e 4 lunghi carrelli per atterrare al suolo, ma ogni braccio riporta 2 motori e 2 eliche contrapposte, perciò dal punto di vista dei motori si tratta tecnicamente di un ottocottero.
Lo scopo di questa soluzione di design è quello di dare potenza ed elevazione da terra a un drone che è in grado di trasportare carichi pesanti (fino a poco meno di 70kg) e anche ingombranti, come ad esempio armi o munizioni, così ha tutto lo spazio verticale per farli penzolare appesi in aria sotto il telaio e senza rischiare necessariamente di urtarli durante le operazioni di atterraggio. Malloy Aeronautics afferma che il drone ha velocità di crociera di circa 100 km/h e un’autonomia di volo di circa 45 miglia, quindi di poco superiore ai 70 km, ma in caso di volo a pieno carico la portata è ridotta a circa 12 km.
Il Tactical Resupply Unmanned Aircraft System (TRUAS), come viene chiamato in uso il TRV-150C, “è progettato per fornire una distribuzione aerea rapida, sicura e altamente automatizzata a piccole unità che operano in ambienti delicati; consentendo in tal modo un rifornimento di emergenza flessibile e rapido, la distribuzione di routine e un costante push and pull di materiale al fine di garantire uno stato costante di disponibilità di approvvigionamento “, afferma il sergente maggiore Chris Genualdi sul sito ufficiale dei Marine USA, in un comunicato legato ad un evento dimostrativo di questo dispositivo.
Questi droni volano sfruttando “la navigazione waypoint per la pianificazione della missione, che utilizza coordinate programmate per dirigere il modello di volo dell’aereo”, affermano i Marine, con Genualdi che ha sottolineato come “la semplicità di utilizzo del TRUAS è tale che un Marine senza esperienza con i sistemi aerei senza pilota può essere addestrato per operare e condurre la manutenzione a livello di campo su di esso in soli cinque giorni di addestramento”.
Insomma uno strumento che sia performante, affidabile, ma anche semplice da usare, così da offrire numerose soluzioni in contesti solitamente complicati. In questo modo è più facile rifornire con armi, proiettili, cibo, sangue e attrezzature mediche i soldati.




