A Vercelli concluso il primo corso Specific convenzionato con Dronezine

Nonostante il meteo decisamente poco amichevole, l’Aeroclub di Vercelli è stata la prima scuola di volo (RE) a terminare il corso Specific #IoVoloSicuro PRO in convenzione con DronEzine, che consente ai soci DronEzine di ottenere tutte le competenze e tutti gli esami richiesti per affrontare gli Scenari Standard nazionali a 649 euro, tariffa unica valida in tutte le oltre 30 scuole che da Bolzano alla Sicilia aderiscono all’iniziativa.

Lanciata a Pasqua, l’iniziativa #IoVoloSicuro PRO ha riscosso un notevole successo, permettendo ai piloti di droni di fare il grande passo verso le operazioni Specific, che superano i limiti delle Open permettendo per esempio di chiedere permessi di volo nelle zone rosse vicino agli aeroporti, o volare in città con droni di diversi chili di peso. E magari volare per chilometri in BVLOS, fuori della vista del pilota: oggi per il BVLOS è necessaria una autorizzazione ad hoc, ma quando saranno attivabili gli scenari standard europei i piloti con attestato Specific lo potranno fare semplicemente

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Colpo di scena al controllo documenti

immagine di centriIl corso, che come richiesto da EASA comprende i corsi teorici CRM (gestione delle risorse umane) e COM (elementi di comunicazioni aeronautiche, spesso definito semplicemente fonia), oltre alla normativa IT-STS per gli scenari standard nazionali, all’addestramento pratico e all’esame finale, si erano iscritti 4 allievi, tutti già professionisti del settore che avevano bisogno di allargare i loro orizzonti di volo alle Specific.

Ma preparando la documentazione per EASA, il responsabile del corso, Fabio Maffioletti, scopre che uno dei quattro corsisti ha già un A2+IT-STS  (cioè vecchio attestato per Operazioni Critiche, che se è stato convertito per tempo consente di affrontare gli Scenari Standard nazionali). «Quindi gli abbiamo restituito il denaro speso e gli abbiamo fatto solo i corsi che gli mancavano secondo le attuali disposizioni di EASA, e cioè CRM e COM, oltre al modulo sugli STS nazionali, che tra l’altro sono piuttosto cambiati rispetto all’epoca dei CRO. Così dovrebbe poter volare in Specific fino al 2025, aspettiamo solo che ENAC dirami la circolare che tutti stiamo aspettando».

  1. Quindi ricordiamo ai colleghi piloti che se hanno un CRO convertito ad A2+Scenari Standard Nazionali per volare non hanno bisogno di rifare tutto, ma solo aggiungere i moduli teorici richiesti dall’Authority Europea, e anche per questa necessità le oltre 30 scuole aderenti all’iniziativa #IoVoloSicuro PRO propongono costi contenuti e formazione di alto livello. 

Come è andata

Nessuna suspence, tutti e tre i candidati si sono portati a casa il loro attestato: «Erano professionisti molto preparati» ci dice Maffioletti: «L’unica difficoltà per qualcuno è stato il pilotaggio senza GPS. Anche perché molti droni moderni non danno più al pilota la possibilità di escluderlo, ma nella preparazione alla gestione delle emergenze è importante saper volare senza GPS. Per questo noi utilizziamo un Phantom 4 Pro: non è certo l’ultimo grido della tecnologia, ma consente di volare senza connessione satellitare. E nel programma d’esame la gestione delle emergenze come dicevo è fondamentale».

E naturalmente i candidati erano affiancati da istruttori di prim’ordine, come il comandante Pier Giorgio Longo, Head Trainer per aerei e droni, safety manager ed esaminatore, e Matteo D’Ambrogio che affianca gli allievi nell’addestramento pratico. Entrambi sono piloti ATPL, quindi abilitati al pilotaggio di Jet di linea e – cosa che a noi di DronEzine piace molto – sono anche aeromodellisti, un piccolo ma importante valore aggiunto.

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E domani, il BVLOS

Certo, le operazioni Specific più attese sono quelle BVLOS, fuori dalla vista del pilota. Si fanno, certamente (qui il nostro reportage sull’emodrone dell’Ospedale San Raffaele di Milano) ma sono complesse perché richiedono una autorizzazione ad hoc. Ma qualcosa si muove: in attesa dei droni con marchio di classe C6,  al tavolo tecnico di ENAC (al quale partecipiamo anche noi come stampa tecnica) sta concretizzandosi l’ipotesi di poter cominciare almeno la formazione con macchine simili al C6 ma senza marchio di classe, però con terminatore separato e telemetria adeguata. E naturalmente, chi ha già attestati Specific non dovrà rifare i moduli già conseguiti. Una rivoluzione, quella del volo oltre l’orizzonte ottico del pilota, che all’Aeroclub di Vercelli stanno già preparando: al posto del vecchio Phantom 4, insostituibile per gli scenari attuali, è già pronto un esacottero DJI S900 con terminatore separato.

Il prossimo corso #IoVoloSicuroPRO a Vercelli partirà il 1 giugno prossimo

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