Report DJI Agriculture 2025: oltre 400 mila droni nel mondo e settore in crescita

DJI ha pubblicato sul proprio sito ufficiale DJI Agricolture il report annuale 2025 sul comparto dell’industria dei droni agricoli, presentato nel corso dell’ultimo Agrishow 2025 tenutosi a San Paolo, in Brasile, lo scorso aprile.

Il documento completo, costituito da 38 pagine e disponibile a questo link in lingua inglese, fotografa un settore ormai abbastanza consolidato e maturo, pronto per la fase successiva di crescita. Secondo i dati diffusi dall’azienda di Shenzen, nel corso del 2024 i droni agricoli DJI (come la serie Agras) utilizzati in tutto il mondo hanno toccato il valore di 400 mila unità, con un aumento di circa il 90% rispetto al 2020.

Grazie a politiche nazionali sempre più favorevoli in tutto il mondo, l’adozione di questi sistemi innovativi di precisione continua ad essere più ampia e diffusa, con risultati estremamente incoraggianti.

I droni DJI, dotati di ugelli ottimizzati e dinamiche di flusso d’aria, minimizzano la deriva delle irrorazioni, ottenendo una precisione simile ai grandi irroratori a terra e superando le prestazioni degli aerei polverizzatori: una maggiore efficienza rispetto ai metodi tradizionali, che, applicata a 300 tipi di colture in 100 Paesi diversi, si è tradotta nell’ultimo anno in un risparmio di circa 222 milioni di tonnellate di acqua e una riduzione di emissioni di carbonio di oltre 30 tonnellateallineandosi agli obiettivi di sostenibilità globali. Il tutto, senza dimenticare un aumento di produttività delle piantagioni.

All’interno del rapporto DJI sui droni in agricoltura 2025 vengono descritti nel dettaglio i risultati di alcuni casi specifici, come ad esempio:

  • in Brasile, le piantagioni di caffè che utilizzano i droni DJI Agras T40 e T50 hanno ridotto i costi operativi del 70% rispetto alla spruzzatura manuale e del 50% rispetto all’uso dei trattori;
  • in Romania, un proprietario di vigneti ha dimezzato l’uso di prodotti chimici in terreni scoscesi;
  • in Kazakistan gli agricoltori di girasole hanno ridotto l’umidità dei semi e i costi chimici.

Il ruolo delle Normative

Come detto, alla base della crescita del settore non c’è solo il progresso tecnologico, che mette a disposizione mezzi aerei sempre più versatili e performanti, ma anche regolamentazioni che, a seconda delle varie nazioni, si sono fatte più semplici e favorevoli.

“I droni agricoli sono diventati attrezzature essenziali in tutto il mondo,” ha dichiarato Yuan Zhang, capo delle vendite globali di DJI Agriculture. “Grazie a politiche basate sulla ricerca e a processi di formazione più chiari, l’adozione tra i giovani e le donne è cresciuta in modo significativo.”

Il report di DJI Agricolture spiega ad esempio come l’Argentina abbia semplificato le regole per l’uso dei droni, la Spagna abbia velocizzato le approvazioni e il Brasile abbia standardizzato la formazione dei piloti, accogliendo piloti più giovani e più donne nel settore. In generale, la formazione standardizzata abbassa le barriere, rendendo l’operazione dei droni accessibile alle nuove generazioni desiderose di modernizzare l’agricoltura.

Prospettive tra mercati globali e dazi

Ovviamente era impossibile non trattare il tema dei dazi e il loro impatto negativo sulla crescita del settore. Questa è infatti sostenuta soprattutto da aree come il Sud-Est asiatico e l’America Latina, mentre gli agricoltori degli Stati Uniti si trovano di fronte a sfide complicate, tra i sempre più incalzanti divieti all’uso di droni DJI e le tasse d’importazione del 145%, che da un lato determinano forti ripercussioni sul prezzo dei droni DJI e dall’altro offrono un contesto commerciale più favorevole alle aziende statunitensi.

Da questo punto di vista, i riflettori sono puntati su società come Guardian Agriculture e Hylio, che stanno potenziando la produzione di droni “Made in USA”, ma anche Heinen Brothers’ Kelly Hills Unmanned Systems.

Per sapere quanto il nuovo scenario economico mondiale influenzerà (e in che modo) il settore dei droni agricoli, dovremmo però aspettare il report annuale del 2026.