Sorvolo con i droni su Casa Bianca, DJI dice basta

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A seguito dello spiacevole accadimento dei giorni scorsi, dove un drone giocattolo è stato ritrovato nei giardini della Casa Bianca, l’azienda cinese corre ai ripari con un aggiornamento firmware che ne impedisce il volo sopra alle aree sensibili.

Washington, un dipendente del governo, forse ubriaco, alle due di notte ha effettuato un volo con il suo drone giocattolo, rivelatosi in seguito come un DJI Phantom, nei pressi della White House, ne ha perso il controllo e l’oggetto inanimato è stato ritrovato dai servizi segreti che ne controllano il perimetro. Inizialmente molto preoccupati gli agenti del Secret Service, per l’estrema facilità con la quale il piccolo robot volante abbia by passato tutte le misure di sicurezza e in realtà avesse potuto trasportare armi chimiche o piccoli esplosivi. Fortunatamente, dopo lo sgomento iniziale, l’uomo si è costituito spiegando che le sue motivazioni erano solo ludiche tanto è vero che non c’era nemmeno una telecamera a bordo.

WHHO.WhiteHouseAerialView[1]

Il presidente Obama ha sollecitato e nemmeno tanto velatamente, la FAA (Federal Aviation Administration) ad emettere un regolamento a proposito dei droni civili.
Senza perdere tempo, la sempre molto attenta produttrice asiatica DJI, ha rilasciato un aggiornamento firmware (cioè del software di bordo che permette al drone di volare) che aggiunge Washington DC alla lista già presente delle NoFlyZone, ovvero alcune zone specifiche che si trovano ad una vicinanza inferiore agli 8Km dai principali aeroporti e altre aree definite come sensibili, quali il centro di Pechino e in questo caso, della Casa Bianca e l’intera capitale statunitense.

NoFly zone per droni DJI Phantom su Washington DC

NoFly zone per droni DJI Phantom su Washington DC

In sostanza in futuro, una situazione simile non potrebbe accadere perché chi fosse un possesso di un Phantom, nelle varie versioni, si troverebbe impossibilitato a volare sopra a zone vietate.
Un po’ come dire: dove non arriva l’intelligenza dell’uomo, arriva quella (artificiale) delle macchine.

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