USA: paura per il boom dei droni venduti a Natale

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Annunci e comunicati preoccupati da parte delle istituzioni americane relativamente alle previsioni di vendite boom nel settore droni. Un articolo su Forbes annuncia un milione di droni venduti per il Santo Natale.
La FAA Federal Aviation Administration procede puntualmente con avvisi e comunicati composti da banner, o video virali, nei quali informa cosa si può e sopratutto cosa non si può fare con i droni.
Dove per droni in questo caso si intendono i velivoli a pilotaggio remoto per lo più in vendita nei negozi di giocattoli, modellismo e persino nelle grandi catene distributive.

Davvero questa paura è giustificata?

Già lo scorso anno simili previsioni circolavano in rete e sulla carta stampata e quasi un anno dopo si possono tirare le somme. Forse un ferito grave in tutto il mondo conosciuto, qualche decina di arresti, ma non ci sono dati certi, le statistiche, dicono gli assicuratori, al momento non esistono. Si danno quindi un gran daffare le autorithy aeronautiche di tutti gli stati al fine di raccogliere le testimonianze anche solo piccoli inconvenienti. Nel regolamento ENAC seconda edizione ad esempio, è richiesta la segnalazione di avarie o malfunzionamenti durante qualsiasi tipo di volo con un SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto). In una nota pubblicata il 2 ottobre sempre a firma dell’Ente Nazionale Aviazione Civile, si legge che i piloti di droni, alias SAPR dovranno inviare documentazione di tutti le attività (i voli) svolti.

Tutti gli operatori pubblicati prima del 15/09/2015, data effettiva di entrata in vigore del Regolamento Ed.2, ai fini della continua validità della Dichiarazione resa, dovranno fornire entro il 15/10/2016 il report annuale delle attività svolte.

Considerando i sorvoli non autorizzati sulle pubbliche via di Roma in occasione di recenti funerali, o del vulcano di Stromboli, sicuramente i dirigenti dell’Ente avranno qualche grattacapo ulteriore, ma non possiamo immagine, la mole di dati prodotta dagli oltre 600 operatori di SAPR autorizzati che documentano ogni singola attività, fosse anche a scopo prettamente tecnico o circostanziale.

Ribadiamo un concetto da sempre sostenuto, una legge che metta dei paletti e stabilisca cosa sia opportuno e giusto fare per questi oggetti tecnologici volanti sicuramente ci vuole e tutte le nazioni si stanno muovendo in tal senso. Occorre però prestare sempre attenzione a non perdere il focus di quello che si vuole ottenere:
un regolamento stretto, molto vincolante, con leggi poco chiare porta come conseguenza una crescita dell’abusivismo o  una serie di norme chiare, sensate, con poca burocrazia che possa facilmente essere capita e non interpretata non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dalle forze dell’ordine che dovrebbero tutelare l’osservanza di tali norme?

informativa FAA before you flight

Nonostante i prontuari distribuiti a tutti corpi di polizia, al giorno d’oggi se un carabiniere un vigile un finanziere, vede un drone, se proprio è particolarmente informato domanda se è assicurato, ma difficilmente potrà procedere in altro modo. Di certo non immaginiamo che si connetta al sito dell’ENAC per verificare se si tratta di operatore autorizzato, che possa in base alle attuali leggi capire se si tratta di una Operazione Critica Specializzata o se invece sia un semplice modellista.

Operazione critica, si parla di mezzo o di uso?

Facciamo un esempio: due persone che giocano con un pallone da calcio e se lo fanno rimbalzare sui piedi, se lo fanno al campetto parrocchiale si tratterà sicuramente di una attività ludica. Se lo fanno ai giardinetti o in spiaggia, ancora attività hobbystica, ma fastidiosa per via delle persone ignare e non coinvolte nei paraggi. Se ci giocano in mezzo all’autostrada o in un crocevia ad alto traffico sicuramente si tratta di attività irresponsabile e pericolosa. Mentre se sono allo stadio, ci troveremo di fronte ad una attività professionale.
Il pallone, che in questo caso può essere considerato offensivo o inoffensivo a seconda dell’uso e delle modalità è sempre lo stesso, idem per le persone che ci giocano. Un calciatore professionista di serie A che per puro caso voglia giocare in spiaggia con suo figlio sta compiendo una attività professionale?

Quindi non è  il pallone, che per verosimiglianza accomuniamo al drone, sia esso offensivo o inoffensivo e nemmeno chi lo usa in quel momento, che possono far considerare una operazione professionale o ludica, ma è il contesto e l’uso che ne viene fatto che costituisce la vera differenza.

FAA ENAC CAA, tutte le autorithy sono preoccupate per i dati raccolti da agenzie di marketing che affermano che per questo Natale i droni, siano essi giocattoli o professionali saranno un desiderio ambito al pari di TV e Smartphone con oltre un milione di unità vendute – afferma il magazine Forbes – e probabilmente sarà davvero così.Come contromossa potrebbe essere possibile far chiudere tutti i negozi che li vendono o forse sarebbe più corretto fare una campagna di informazione e se possibile formazione degli interessati?

Formazione o informazione, servono davvero?

Probabilmente il nostro Ente Nazionale Aviazione Civile, oltre a sensibilizzare le forze dell’ordine che dovrebbe controllare e far rispettare il regolamento, potrebbe/dovrebbe fare informazione e dare tutti gli strumenti per conoscere la materia droni, sopratutto ai possibili futuri utilizzatori; e il momento migliore è sicuramente questo.

Dronezine, la rivista, da sempre molto attenta in questo senso, ha promosso alcune attività che passano da iniziative e campagne mediatiche di informazione, con la campagna VolaSicuro, molto simile a quella statunitense del Know Before You Fly, ma è necessaria la condivisione su tutti i canali possibili per fare in modo che Il drone regalato in occasione della festività natalizia, possa rimanere solo un gadget tecnologico per alcuni o possa diventare uno strumento professionale per altri, ma si deve assolutamente evitare che possa diventare uno strumento pericoloso (immaginiamo i voli nelle vicinanze degli aeroporti con velivoli in fase di decollo).

 

 

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