Un drone vola nella centrale di Chernobyl in cerca di scorie nucleari [VIDEO]

Che i droni possano essere attrezzati con degli speciali sensori in grado di individuare la presenza di rifiuti radioattivi non è una novità (addirittura in questo articolo vi parlammo dei droni marini che si immersero nelle aree sommerse della centrale giapponese di Fukushima), ma la sfida di pilotarne uno che si addentri nei meandri di un reattore dismesso della centrale di Chernobyl, in cerca di scorie radioattive, era un qualcosa che ancora non avevamo visto.

L’occasione per un lavoro del genere l’ha creata il team di ricercatori che lavora alla disattivazione di Chernobyl. Visto il parapiglia scoppiato la sera dell’incidente nel lontano 1986, nessuno aveva mai saputo dire con certezza se nel quinto blocco dell’impianto, che all’epoca era ancora in costruzione e vicino al completamento dei lavori, le piscine di contenimento del reattore numero 5 avessero ricevuto o meno le barre di combustibile all’uranio impoverito prima che tutto venisse abbandonato.

A svelare il mistero ci ha pensato l’azienda svizzera Flyability, che lavora soprattutto con droni per le ispezioni indoor di sua produzione. In particolare  l’incaricato della delicata missione di esplorazione delle aree abbandonate del reattore n. 5 della centrale nucleare di Chernobyl è stato Elios 2, il drone specializzato nelle ispezioni di impianti nucleari e famoso per la sua gabbia di protezione che gli consente di muoversi con maggiore sicurezza in ambienti chiusi (tempo fa abbiamo scritto delle gesta del primo modello, Elios 1, dentro una grotta di ghiaccio in Groenlandia).

A proposito della missione, Charles Rey, Training Manager di Flyability e uno dei capi della missione, ha dichiarato che “La missione di Chernobyl è stata stressante, perché il muro oltre il quale dovevamo volare era alto piùdi 230 piedi, quindi non ci sarebbe stato modo di riportare indietro il drone se avessimo perso il segnale“.

La missione però è stata un vero successo, in primis perché l’ispezione ha chiarito che all’interno del reattore numero 5 non vi sono tracce di scorie nucleari, e poi perché le persone in carica a Chernobyl sono rimaste davvero molto soddisfatte dalle immagini e dai video raccolti dal drone, di cui possiamo apprezzare un piccolo estratto in alto.