Aerei a rischio causa droni? Nuovo studio smonta la psicosi

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I droni rappresentano davvero un grande rischio per gli aerei? Sicuramente la diffusione sempre più ampia di questi prodotti li ha fatti finire anche nelle mani di persone poco coscienziose, che pur di volare col drone trascurano non solo le norme, che pure ci sono, ma anche i più semplici principi del buon senso, come ad esempio volare lontano dagli aeroporti.

L’ultimo allarme del genere, lanciato dall’Aeroporto Internazionale di Miami, ha fatto sì che la Commissione Commercio del Senato degli USA prendesse di petto la questione. Risultato? La proposta del democratico Bill Nelson, di creare un programma a braccetto con la NASA e la FAA, allo scopo di impiegare tecnologie in grado di intercettare e spegnere i quadricotteri troppo vicini agli scali aeroportuali e alle altre aree vietate.

Sembrerebbe, però, che la FAA per prima, e in seguito un po’ tutti in America, abbiano preso un po’ troppo sul serio la questione, almeno stando a un nuovo e più recente studio della società di ricerca statunitense Mercatus Center, secondo la quale i droni rappresentano per gli aerei un rischio estremamente minimo.

Il grafico seguente riporta il numero in costante crescita di impatti di uccelli denunciati dagli operatori aerei negli ultimi 24 anni. Come è evidente, l’aumento del traffico aereo ha portato ad una crescita costante di questo fenomeno (linea verde chiaro), che tuttavia – in maniera altrettanto evidente – non ha influenzato significativamente il numero di collisioni che hanno causato incidenti (linea verde scuro).

grafico impatti uccelli

Basandosi su questi dati, e considerando l’enorme differenza tra la popolazione degli uccelli e il numero dei droni attualmente in circolazioni (anche se destinata a crescere) lo studio sottolinea che stando alla situazione attuale esiste una probabilità davvero minima che un drone possa arrecare danni significativi ad un aereo, probabilità che diventa persino minore (e di molto) se si prendono in considerazione le collisioni che comportano il rischio di morte per almeno un passeggero a bordo dell’aereo. In particolare, prendendo ad oggetto un UAS di 2kg di peso, i ricercatori hanno stimato che una collisione che possa causare infortunio o morte ai passeggeri di un aereo avverrebbe una volta ogni 187 milioni di anni.

Insomma, il problema dei droni (e soprattutto del loro uso sconsiderato da parte di molti proprietari) esiste, ma forse finora è stato sopravvalutato.

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