Portare i droni in vacanza sull’aereo? Attenzione alle batterie!

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Si avvicina l’estate e molti appassionati, siano essi hobbysti o professionisti, possono decidere di portarsi all’estero o in Italia, il loro drone preferito per le foto aeree o video delle loro vacanze o per motivi professionali. Non sono solo gli incontri ravvicinati tra i droni e gli aerei, i famosi Near Miss (mancata collisione), che dovrebbero preoccupare i piloti e le compagnie aeree, ma anche il trasporto di materiali pericolosi, quale le batterie dei droni.

E’ oramai noto che l’attuale tecnologia costruttiva delle batterie che alimentano i motori dei droni, siano essi ad ala fissa o ad ala rotante, quali quadricotteri esacotteri e chi più eliche ne ha più ne metta, sia realizzata con materiali miscelati con Polimeri di Litio. In gergo si chiamano batterie LiPo, ma non tutti sanno e forse dovrebbero informarsi bene prima di utilizzarle, che in genere tutte le batterie al Litio, forse un po meno quelle composte da Litio e Ferro, sono altamente esplosive ed infiammabili se non trattate a dovere.
Un uso smodato oltre i limite tecnici consentiti e dichiarati sopra ad ogni pacco, una carica errata o troppo lunga, un difetto di fabbricazione, possono essere elementi concorrenti a scatenare una vera e propria piccola esplosione con conseguente incendio.

Anche gli urti o le eccessive compressioni sono da considerare tra le cause di un danneggiamento o gonfiore delle LiPo ed ecco perché quasi tutti i costruttori mondiali di questi oggetti, preferiscono proteggerle con rivestimenti di plastica. L’involucro, oltre ad evitare che vengano inserite erroneamente all’interno del drone, serve anche ad offrire una leggera protezione in caso di cadute.

esplosione-incendio-batteria-lipo

Durante i trasporti e nella fattispecie durante lo smistamento dei bagagli, il sistema a nastro o gli stessi addetti alle operazioni non ci vanno tanto per il sottile. Bisogna quindi assicurarsi in caso di trasporto aereo di proteggere singolarmente uno ad uno tutti i singoli pacchi batterie che si vogliano portare in vacanza. Non è un caso che i maggiori player del commercio elettronico mondiali, abbiamo spedizioni differenti e con costi maggiori proprio per il trasporto delle batterie e sono altrettanto informati gli addetti alla logistica e allo stoccaggio delle merci.
In occasione della fiera del Frainchising e del Retal 2016 a Bologna, nello stand iDroni, incontriamo Riccardo Bonora grosso esperto del settore che i racconta il suo punto di vista personale.
Bonora, è un pilota civile di aerei in full size, quelli veri per intenderci, appassionato modellista, costruttore, pilota di droni e operatore autorizzato ENAC. Una perfetta unione tra i diversi mondi che in questo momento stanno vivendo una grossa conflittualità.

Abbronzato e rilassato, appena rientrato da una missione a Capo Verde dove ha effettuato un lavoro di fotogrammetria aerea con l’ing. Valentina Russo, ci racconta della sua seria preoccupazione durante in trasporto delle batterie quando si trovava seduto sull’aereo di linea in veste di semplice passeggero. Il suo suggerimento?
Il drone custodito da una borsa apposita o all’interno di una propria valigia, può essere riposto tranquillamente nella stiva con i bagagli pesanti, mentre sarebbe opportuno tenere le batterie insieme al bagaglio a mano, ben protette e dichiarate durante l’imbarco. I motivi sono due: il primo è che ogni aereo ha tra la dotazione di bordo opportuni contenitori per includere pc portatili e altri accessori elettronici, ricordiamo che sono pericolose anche le batterie degli smartphone, tablet e pc. anche se in misura leggermente inferiore.
Il secondo perché in caso di incendio, potrebbe essere subito notato dal personale tecnico di bordo o dai passeggeri. Prima di effettuare voli con il drone è sempre opportuno informarsi sulla normative vigente nello stato che si andrà a visitare.

Visto il proliferare dei droni e il loro inevitabile trasporto da un capo all’altro del mondo, non sappiamo se il suggerimento sopra esposto sia effettivamente valido e possa essere considerato come una soluzione, ma sarà comunque il caso che le compagnie aeree non sottovalutino il problema e sopratutto che non lo facciano nemmeno i possessori di droni.

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