Droni: tutto si può fare, basta saperci fare

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Spesso sentiamo lamentele da parte degli operatori di SAPR professionisti, che a loro detta non riescono a soddisfare i bisogni dei clienti per i limiti imposti dalla legge al volo dei droni. Eppure, a vedere cosa è stato autorizzato da ENAC non solo in tempi recenti, salta all’occhio che anche operazioni apparentemente proibitive sono assolutamente fattibili, alla luce del sole e con tutte le carte in regola

Schermata 2017-03-31 alle 13.15.50Volare con un Phantom nel centro di Milano, in piena ATZ dell’aeroporto di Linate, accanto al carcere di San Vittore, durante una manifestazione pubblica che coinvolge decine di migliaia di persone? Si può fare assolutamente, basta avere la pazienza, la tenacia e la capacità di raccogliere tutte le necessarie autorizzazioni. L’ha dimostrato proprio in questi giorni Marco Ferrara di Drone Innovation, con una spettacolare operazione specializzata critica nel cuore della capitale mondiale della moda, che in un video ci racconta anche come ha fatto a ottenere tutti i bolli in regola. Certo c’e voluto tempo, circa tre settimane per avere tutte le autorizzazioni, e è stato anche necessario pagare i diritti a Enac, 94 euro: avrebbero potuti essere di più se fosse stato necessario un NOTAM, ma volando sotto i 40 metri ALG il NOTAM lo si è potuto evitare, ci fa sapere Marco Ferrara. Che dopo questa esperienza ha lasciato Drone Innovation per aprire la sua azienda, HighView.

algheroVolare nell’ATZ dell’aeroporto di Alghero Fertilia, sfrecciando con un drone sulle auto impegnate nel Rally di Alghero, mandando i video in mondovisione con le immagini più spettacolari di sempre degli equipaggi lanciati a oltre 200 km/h sui sentieri sardi? Operazione fattibilissima, come tempo fa ci ha dimostrato David Mariottini di Drone Arezzo, con una delle più spettacolari operazioni specializzate, tra l’altro NON critiche, mai realizzate nel nostro paese.

expo-2015-belvedere-in-citta-620x350E non è solo cronaca recente, tutti ricordiamo il drone in azione sul cantiere di Expo Milano agli albori della nostra storia, quando ancora il regolamento Enac era alla sua prima edizione e i droni muovevano i primi passi: operazione che nonostante qualche polemica campata per aria della stampa generalista, che di droni nulla sa e ne parla spesso a sproposito, è stata la prima vera operazione specializzata in ambiente urbano in Italia, aprendo la strada a tutte le altre.

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Le Organizzazioni di Consulenza in Italia

Enac stessa ha sempre detto che nulla è proibito, semplicemente quello che il regolamento non consente esplicitamente va autorizzato. E le autorizzazioni, come si vede da queste storie di successo, vengono rilasciate senza grossi problemi agli operatori che dimostrano di avere le necessarie competenze tecniche e organizzative. Certo, per riprendere un rally internazionale, la Stramilano o un cantiere urbano vicino all’aeroporto di Bresso bisogna convincere l’Ente della validità di droni ed equipaggi, avere un analisi del rischio rigorosa e dettagliata, predisporre convincenti misure di mitigazione nel malaugurato caso in cui qualcosa vada storto. Ci sono procedure standard e criteri oggettivi per ottenere le autorizzazioni, percorsi ben specificati nelle Linee Guida di ENAC, una delle più importanti riguarda proprio l‘Analisi del rischio. Non è da tutti, è vero, ma per aiutare gli operatori a realizzare i loro progetti ci sono le Organizzazioni di Consulenza, sono dieci e sono lì solo per quello. Tutto si può fare, basta saperci fare. E osare.

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