Droni e Privacy, il Garante pubblica un infografica

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Il volo dei droni, siano essi commerciali o privati deve rispettare la privacy dei cittadini, garantendo loro la riservatezza che gli spetta.Oltre ad essere un obbligo morale per ciascun pilota, che si tratti di un hobbysta o un pilota professionista in possesso di Attestato per la conduzione dei SAPR, è espressamente sancito tra le pagine del Regolamento ENAC seconda edizione terzo emendamento e più precisamente nella sezione VI art.34.

Il Garante della Privacy ha recentemente pubblicato sul sito ufficiale una breve infografica che riepiloga in maniera semplice cosa si possa o non si debba fare, qualora si svolgano voli a livello hobbystico.

Il documento è molto completo, presentando anche situazioni che non dovrebbero interessare l’aeromodellista, che  non può mai, a norma del regolamento ENAC, volare su strade o parchi a meno che  non siano deserti e lontani da infrastrutture sensibili: ma la completezza non è certo un difetto, anzi, buono a sapersi nel caso in cui l’hobbista voglia fare il salto di qualità e volare con un SAPR, con attestato (o magari senza, con un trecentino). Il documento introduce anche il concetto di  rispetto per le conversazioni eventualmente captate da un drone in volo, cosa che può far sorridere considerando il rumore aerodinamico delle eliche  che impedisce o rende molto difficoltoso ascoltare inavvertitamente o intenzionalmente le altrui comunicazioni verbali, ma non si sa mai, in futuro le cose potrebbero cambiare anche grazie agli sforzi dell’industria  per silenziare le eliche. E c’è già stato in Ohio un sinistro caso di cronaca in cui le maestre di una scuola elementare hanno segnalato un drone “parlante” che molestava i bambini. Un caso ancora tutto da dimostrare, ma anche alla luce di ciò  non troviamo affatto superfluo richamare l’attenzione anche sui dati personali audio oltre che su quelli video.

Ci permettiamo di esprimere un suggerimento, e cioè che sarebbe possibile estendere tale informativa anche ai piloti professionisti, dal momento che il Regolamento Enac sbriga la questione della privacy com un semplice rimando alla normativa, cosa che non da molte informazioni al pilota. Anche se in realtà i piloti con attestato dovrebbero essere già bene a conoscenza dei loro obblighi e doveri nei confronti dei soggetti eventualmente ripresi nel corso delle loro attività lavorative, dovendo essere materia di insegnamento durante i corsi professionali.

Riportiamo alcuni punti salienti:

Fare attenzione alle riprese

“Se si fa volare a fini ricreativi un drone munito di fotocamera in un luogo pubblico (parchi, strade, spiagge) è meglio evitare di invadere gli spazi personali e l’intimità delle persone. La diffusione di riprese realizzate con il drone (sul web, sui social media, in chat) può avvenire solo con il consenso dei soggetti ripresi…”
“Negli altri casi, quando è eccessivamente difficile raccogliere il consenso degli interessati, è possibile diffondere le immagini SOLO se i soggetti ripresi non sono riconoscibili, o perché ripresi da lontano, o perché si sono utilizzati appositi software per oscurare i loro volti.”
“Le riprese che violano gli spazi privati altrui (casa, giardino domestico) sono invece SEMPRE da evitare, anche perché si potrebbero violare norme penali.”

Rispetto per gli altri

“Un’altra buona pratica da seguire è quella di fare in modo che il pilota del drone sia sempre ben visibile, così da non suscitare sospetti o allarme negli altri.”

Detto questo e augurandoci che la scheda informativa venga aggiornata di tanto in tanto, come specificato al termine della stessa, vi invitiamo a consultarla direttamente sul sito del Garante della Privacy.

 

 

 

 

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