Firenze: turista denunciato per aver fatto volare un drone in piazza

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Roma, Milano, Venezia e Firenze, sono tra le principali città con maggiore attrazione turistica. Non ce lo dicono le statistiche ufficiali, ma basta leggere di quante volte un turista metta in volo un drone vicino ai monumenti storici o alle piazze più belle.

Questa settimana è toccata a Piazza della Signoria a Firenze, dove un turista americano è stato colto in flagranza di reato, dopo aver fatto volare il drone di piccole dimensioni nel centro storico del capoluogo toscano.Una pattuglia dei carabinieri, allertata da alcuni cittadini, ha seguito il volo del drone, sino ad arrivare allo sprovveduto turista statunitense e portarlo in caserma per gli accertamenti del caso.

Era martedì pomeriggio, intorno alle 14:30 quando un cittadino americano di 41 anni è stato denunciato per violazione dello spazio aereo.
L’altezza del velivolo a pilotaggio remoto era di circa 40 metri, quota sufficiente a video fotografare i monumenti storici.
Tuttavia su Firenze e altre città italiane di particolare interesse culturale e monumentale. esistono delle estese aree di divieto di sorvolo.

Inoltre spesso e volentieri, le principali città italiane sono nei pressi degli aeroporti e delle loro area di competenza che in gergo aeronautico si chiama ATZ, entro la quale non si può volare, salvo espliciti permessi.
Firenze non è nuova a episodi del genere e a parte un ragazzino italiano di 14 anni, che conduceva il proprio drone (forse giocattolo) nel centro cittadino, annovera oramai un certo numero di droni sequestrati e denunce a cittadini stranieri, per lo più turisti,

Diverse le condizioni per chi per lavoro, decide di effettuare riprese nei centri storici di Roma, Milano, Firenze, Venezia ecc.
Infatti gli operatori professionisti, hanno svolto importanti riprese, vicino Piazza del Duomo a Milano, sopra al Ponte Vecchio di Firenze, o addirittura dentro al Colosseo di Roma. Ma solo dopo aver ottenuto i relativi permessi e nulla osta da parte di ENAV, ENAC, Prefettura, Municipio e Ministero delle Belle Arti.

Molti cittadini stranieri coscienziosi, si informano prima di decollare con il proprio drone in Italia; riceviamo decine di email al mese in tal senso, ma molti o per ignoranza delle leggi o nella speranza di passare inosservati, ricadono nell’errore di vedersi appioppata una bella denuncia e il sequestro del drone.

 

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