Mappe no fly zones per droni civili

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Le normative ENAC vietano il sorvolo di particolare zone vicino ad aeroporti o coni di atterraggio, certamente il diligente operatore di APR (aeromobile a pilotaggio remoto) dovrà documentarsi prima di svolgere la propria attività, ma dove potrà reperire queste importanti informazioni?

Ipt sat una azienda operante nel settore della cartografia da diverso tempo sta creando una banca dati per le No fly zone, ovvero aree delimitate nella quali non è possibile volare con il drone civile (e nella pratica nemmeno con il modello radiocomandato ad uso hobbistico).

Scopo della cartografia di no fly zones è di rispondere in modo chiaro ed efficace all’interpretazione sia del regolamento sia  delle più comuni regole dell’aria aumentando quindi i livelli di sicurezza del settore introducendo una cartografia di dettaglio specifica per i droni e comprensibile da tutti.

noFlyZones

Esempio di mappe “no fly zones” della Provincia di Roma

Si tratta di una banca dati geografica che ha convertito le regole tecniche del regolamento Enac associate alle prescrizioni Enav, in mappe navigabili on line tramite webgis. La presentazione ufficiale della prima release con il lancio on line è prevista per venerdì 28 novembre.  Si presume che il servizio sarà a pagamento.

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