Intel acquista il costruttore di droni tedesco Ascending Technologies

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drones-light-painting-uav-uas-unmanned-aircraft-system-santa-claus-reindeer 2“Hanno il miglior autopilota e i migliori algoritmi sul mercato” dicono in Intel.
E se lo sono mangiato. Intel fa sul serio nel mondo dei droni: dopo aver investito 60 milioni di dollari nel costruttore cinese Yuneec, il gigante dei chip fa un passo avanti e acquista il costruttore di droni tedesco Ascending Technologies, che proprio sotto Natale ci aveva stupito con la sua incredibile capacità di far effettuare voli di alta precisione ai suoi droni, facendo dipingere nel cielo dalla luce dei suoi droni la slitta di Babbo Natale.
Non è stato rivelato quanto abbia pagato Intel per questa acquisizione.

SAMSUNG CSC

La strategia di Big Blue è molto chiara: accelerare l’arrivo sul mercato della sua tecnologia RealSense, le telecamere che permettono ai droni di vedere, riconoscere ed evitare gli ostacoli, che – montate sui droni Yuneec Typhoon G – hanno suscitato enorme interesse al CES di Las Vegas. RealSense, cone tutte le tecnologie di evitazione automatica degli ostacoli, sarebbe una pietra miliare importantissima verso droni più amichevoli, automatici, intelligenti e soprattutto sicuri. Che l’intento sia quello di portare presto RealSense sul mercato l’ha detto implicitamente in un post lo stesso  Josh Walden, senior vice presidente e direttore generale del New Technology Group di Intel.

Dai guai delle blue chip verrà la salvezza dei droni
I droni stanno diventando l’ancora di salvezza di molte star dell’hi-tech nei guai: per GoPro sono l’ultima chance di salvarsi da un declino ormai inarrestabile, per Intel un’uscita di sicurezza per togliersi dal pantano del mercato dei personal computer, che galleggia a fatica mentre gli utenti migrano verso cellulari sempre più intelligenti e tablet sempre più potenti. Per Qualcomm sono una scelta obbligata per dare nuovi sbocchi ai suoi processori per device mobili e non perdere terreno nei confronti dei competitor.

A noi cinicamente la cosa fa molto piacere: l’enorme quantità di denaro nelle tasche delle blue chips, le star del listino tecnologico americano, la loro forza contrattuale, capacità comunicativa e le loro possenti lobby politiche saranno armi potentissime e vitali per vincere una battaglia cruciale che i droni stanno perdendo. Quella di farsi accettare dal pubblico spaventato della privacy e della possibilità di pigliarseli sulla testa.
La pressione politica, non solo sulle Authority aeronautiche, che in fondo sono il male minore, ma piuttosto con una azione di moral suasion sulle  autorità locali, che fanno di tutto per metterci a terra, sarà la madre di tutte le battaglie. Se i droni la dovessero perdere, game over.
Ma più arrivano investimenti (quasi mezzo miliardo solo nelle startup), più cresce l’industria e crea posti di lavoro, più aumentano le speranze di vincerla.

Gallery: i droni di Ascending

 

 

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