Roma Drone Campus, tra una settimana la conferenza sul drone FPV Racing

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In occasione del Roma Drone Campus, che avrà luogo i prossimi 21 e 22 febbraio, si terrà una tavola rotonda sul tema delle gare effettuate con i droni con modalità di guida in FPV.

Il Roma Drone Campus, l’evoluzione degli eventi capitolini Roma Drone Expo&Show e Roma Drone Conference, presentato con un nuovo format fortemente voluto da Luciano Castro, giornalista e presidente della associazione culturale Ifimedia, si terrà a Roma presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre (via Volterra, 62).

L’acronimo FPV che significa First Person View, oramai è conosciuto anche fuori dal mondo modellistico, tante sono le manifestazioni e le pagine dei social netwotk che mostrano questi giovani appassionati che indossando speciali occhiali con piccoli monitor LCD all’interno, pilotano quadiricotteri che possono arrivare sino a 150 Km/h.
Il martedi sera addirittura le gare della DRL Drone Racing League, vengono mostrate sui canali di Sky Sport HD.
A livello mondiale c’è molto interesse per questo nuovo sport che il fondatore della DRL Nicholas Horbaczewski, definisce addirittura come “lo sport del futuro“. Interesse che comincia a coinvolgere anche investitori internazionali quali ad esempio Allianz che sarà partner e sponsor di un campionato di 6 gare che inizierà il prossimo giugno.

In Italia invece quale è la situazione?

Dal gennaio 2016 il FPV Drone Racing è stato annesso dalla FAI alle gare di modellismo con la sigla F3U. Unico rappresentante italiano della FAI è l’ente di diritto pubblico Aero Club d’Italia, che per comodità chiameremo AeCi.
Dopo svariati mesi, il meccanismo interno si è messo in moto arrivando quindi a sino settembre 2016, mese nel quale è stato stilato un regolamento, che ovviamente ricalca a grandi linee quello internazionale. A dicembre sono stati istituiti e formati i primi giudici di gara.
Anche se con una discreta lentezza, diciamo che il sistema gare di droni in FPV sembrerebbe pronto a partire, ma…

FPV Drone Racing e mondo aeronautico, questo matrimonio non s’ha da fare

Brutto da dire, ancora più brutto da scrivere, c’è sempre un “ma” dietro all’angolo. In occasione di questa tavola rotonda organizzata per l’occasione al Roma Drone Campus, in qualità di relatore ho avuto l’onere e l’onore di sentire le persone che potenzialmente possono e in un certo senso dovrebbero essere coinvolte in questa delicata fase. Le risposte o  le non risposte  non sono state entusiasmanti e i due di picche ricevuti sono sufficienti a fare una bella partita a Pinnacolo.

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I piloti per primi, ritengono che questo incontro lasci spazio a ben poche aspettative, dal momento che hanno giù avuto sotto diverse forme e con diversi approcci, incontri formali e ufficiali con i funzionari di AeCI che a sua volta sembra, anzi è,  molto ben arroccata sulla propria posizione.
Atteggiamento simile direi che proviene anche dai semplici appassionati di FPV, che sui social network affermano senza timore di smentita che per loro le cose non cambieranno se non ci saranno “aperture” da parte di AeCI, ma sopratutto di ENAC.

Una tavola rotonda che potrebbe diventare molto spigolosa, con argomenti tutto sommato già trattati, ma che appaiono tuttora irrisolti. Appare evidente che è in atto un divorzio, ammesso che ci sia mai stato un matrimonio, tra le due parti contrapposte.
Un Impasse che se non troverà un sbocco, una strada alternativa, non potrà altro che affossare questa disciplina del FPV Drone Racing italiano  in ambito internazionale.

Soluzioni alternative

In realtà pare che qualcosa si stia muovendo, una lettura tra le pieghe dello Statuto di AeCi che addirittura non permette neppure di usare il termine “gara” o “manifestazione” in sede di pubblicazione di eventi, avrebbe aperto le porte a un percorso alternativo creando quindi associazioni ad hoc e lo svolgimento di gare sociali all’interno delle stesse. Si tratta di un cammino iniziato da Giuseppe Rinaldi FPV racer di grosso calibro, per mezzo dalla associazione di cui fa parte DroniXtreme

Tutti felici e contenti quindi: AeCI che rimane sulle proprie posizioni e i piloti che trovano un escamotage? Non credo proprio!

Il drone FPV racing, così come le altre discipline modellistiche o sportive in generale, per sfornare atleti capaci di confrontarsi con altri concorrenti internazionali necessita di allenarsi all’aperto e nella più completa legalità. Ricordiamo che tuttora il volo in FPV è proibito dall’Ente Nazionale Aviazione Civile.
Anche ammesso che qualche  pilota si possa iscriversi all’AeCI, non è poi detto che diventi un campione. Non a caso in altri sport esistono molteplici alternative per praticare senza essere preventivamente tesserati, Infatti i talent scout girano tra i vari campi sportivi per  trovare atleti potenzialmente in grado di sfondare o  diventare qualcuno. Da quel momento in poi scattano le adesioni alle varie federazioni nazionali e si “tessera” l’atleta.

E la prima gara italiana a quando?

Sarei anche curioso di capire, chi e quando organizzerà la prima gara di FPV Drone Racing in Italia, ma questo lo domanderò ai funzionari di AeCI mercoledi 22 febbraio alla conferenza sul FPV Drone Racing  all’interno del Roma Drone Campus.
Lascio gli estremi per coloro che desiderino partecipare a questo evento o a tutti e due i giorni della kermesse, e per la quale è necessaria la registrazione a questo link

 

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