Dopo le analisi, il drone svizzero trasporta sangue, torna a volare

Il 25 gennaio ultimo scorso, un drone che trasportava campioni non rilevanti di sangue da un ospedale a un laboratorio ha terminato il suo volo dentro al lago di Zurigo.
Il drone di proprietà delle Poste Svizzere e costruito dalla società Matternet, aveva già eseguito migliaia di voli di test, ma quel giorno qualcosa è andato storto.

A seguito di quell’incidente in comune accordo sia il costruttore californiano sia l’Ente delle Poste svizzero, hanno deciso di sospendere i voli con i droni e farli rimanere a terra.
Le analisi e le inchieste tecniche hanno stabilito che si è trattato di un cortocircuito. Il drone è atterrato con il paracadute aperto ed emettendo un forte segnale sonoro durante la discesa, ma questo non gli evitato di farsi un bagnetto non programmato nel lago di Zurigo.
[Leggi l’articolo con il video della relativo alle fasi di recupero del drone dall’acqua]

Da una notizia di qualche giorno addietro pubblicata su RSI, si apprende che i voli del drone delle Poste Svizzere riprenderà la sua attività sperimentale di trasporto di campioni di sangue dopo il benestare del SISI, l’ufficio di inchiesta sulla sicurezza svizzero.
I droni di Matternet sono vengono testati per il trasporto merci anche di particolare rilevanza, sopratutto nell’ambito medicale e nelle missioni umanitarie.
Furono tentati accordi persino nella distribuzione di prodotti commerciali, ad esempio con il gestore di commercio online  Siroop, che purtroppo alla fine del 2018 ha chiuso i battenti dichiarando il fallimento.

[Fonte articolo RSI, foto Matternet]

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