Il primo drone Parrot ANAFI trecentino registrato a ENAC. Meglio lui o lo Spark?

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Tutti pazzi per i trecentini. Nell’ultimo aggiornamento degli elenchi operatori di ENAC arriva il primo drone Parrot Anafi trecentino. E’ l’inizio di quella che promette di diventare una lunga serie, visto quante persone sono impegnate a lavorare giorno e notte alla trecentizzazione del francesino…

Riprese in 4K cinema, 25 minuti di autonomia, gimbal basculante di 90° verso l’alto e verso il basso. Il tutto per poter lavorare anche in città senza patentino, all’occorrenza volando sulla gente (non in assembramento) e potendosi avvicinare a piacere a persone, infrastrutture sensibili e sì, anche assembramenti, basta non volarci sopra.

Eravamo certi che il neonato Parrot Anafi se usato come SAPR trecentino facesse sognare i fotografi per l’incredibile flessibilità operativa, la qualità delle riprese (ha anche uno zoom digitale senza perdita di qualità, per capirci) le rotte automatiche per riprese e aerofotogrammetria e la garanzia di un grande gruppo europeo come la francese Parrot alle spalle, tanti vantaggi che fanno dimenticare anche i difetti, che non mancano assolutamente: il più grave a nostro avviso è la mancanza di sensori anticollisione, oltre all’assurda limitazione del ritorno automatico fisso a 30 metri di altezza. Se quest’ultimo è in fondo un difettuccio di minor conto, basterebbe una patch al software per risolverlo, i sensori mancano e mancheranno sempre, almeno in questa prima versione del moscerino francese (una recensione completa dell’Anafi la trovi qui).

Il primo Parrot Anafi a diventare ufficialmente trecentino è quello di Mediavision, di cui avevamo postato un articolo in anteprima nei giorni scorsi. Si tratta di una modifica molto interessante, che prevede la rimozione della cover della batteria originale e relativa circuiteria per ricavare i grammi necessari a aggiungere paraeliche minimali stampati 3D, recuperando quindi la potentisima batteria di serie (LiPo HV- cioè alto voltaggio –  da 2.700 mAh) per non perdere l’autonomia che è uno dei punti di forza del trecentino francese, cosa che invece accade se si decide di sostituire la batteria di serie con una più piccola e leggera: riportiamo in proposito un interessante passo di un noto esperto del settore, Gianluca Passarella, che in un post in un gruppo di alleggeritori scrive:

“Test di hovering con lipo Turnigy nano-tech 25/50c da 1500mah nuova. Partendo con celle a 4.20volt l’app dell’Anafi segna (giustamente) 86% di carica non essendo lipo hv.
Tempo di hovering fino all’atterraggio automatico 16 minuti con batteria al 23% ma senza nessun preavviso. quindi occorre fare un po’ di esercizio con il suo calcolo di percentuale. 86% take off – 10minuti 46% – 14minuti 30% (e qui io atterrerei) 16 minuti 23% auto land senza avvisi (quindi lipo prosciugata e atterraggio per routine interna al drone non dell’app). Ricapitolando per stare in sicurezza 14minuti e si atterra al 30% senza aspettare avvisi. La percentuale errata segnalata penso sia dovuta anche al fatto che il drone è configurato per aspettarsi una batteria da 2700mah e partendo da celle a 4.35v. Le prossime prove sarebbe da fare con delle HV, magari da 1300, riuscendo a trovarle.”

Salvo l’estetica o l’autonomia? Il dilemma del trecentista

Quasi un quarto dei download dei manuali obbligatori per trasformare un drone in trecentino riguarda proprio gli ANAFI. Il resto? DJI Spark.

Insomma le strade sono due: o si fa come Mediavision e si salva la batteria ma si butta l’estetica (la batteria nuda è bruttina a vedersi) oppure si cambia la batteria e si recupera la cover ma bisogna fare molti esperimenti. Quel che possiamo dire è che i vantaggi dell’ANAFI rispetto al competitor DJI (che si alleggerisce semplicemente rimodellando in 3D cover e paraeliche) sono così tanti sul piano dell’autonomia e della qualità video, che sono tantissimi a lavorare per alleggerirlo.

E questo lo vediamo anche dal nostro punto di osservazione: DronEzine offre il kit dei manuali aeronautici obbligatori per usare come SAPR trecentino sia l’ANAFI sia lo Spark, una iniziativa editoriale che sta avendo un grandissimo successo. E ci ha stupito soprattutto l’elevato volume di download dell’edizione per l’ANAFI, macchina nuovissima e molto poco conosciuta come trecentino, segno che sono davvero tanti gli utenti che stanno affrontando la conversione fai-da-te. Quasi un quarto dei nostri manuali ENAC scaricati riguarda l’ANAFI, il resto lo Spark: mica male per una macchina, come l’ANAFI, la cui trasformazione in trecentino è tutta da inventare, mentre il cinesino ormai è ben conosciuto anche nelle sue tante incarnazioni inoffensive.

Il drone trecentino ideale: Spark o ANAFI?

Qual è dunque la macchina migliore da trasformare in trecentino? Come sempre non esiste una ripsosta univoca, ma certamente l’ANAFI ha e avrà molto da dire in questa competizione. Se lo Spark ha obiettivamente un software di volo migliore del concorrente francese, e soprattutto un convincente sistema di evitazione degli ostacoli che diventa prezioso in situazioni complesse come quelle urbane dove è previsto che volino i trecentini, l’ANAFI vince anzi stravince sull’eccezionale accoppiata camera/gimbal, aprendo scenari operativi che sono di fatto impossibili per lo SPARK, come l’aerofotogrammetria di prossimità di precisione (grazie alla camera che può diventare nadirale) o l’analisi di soffitti, magari dei capannoni industriali, grondaie e ponti grazie alla camera che può alzarsi di 90° verso l’alto, caratteristica che in casa DJI si trova solo su macchine costosissime e complesse come i Matrice.
Molti fotografi e videomaker inoltre trovano irrinunciabile l’ottimo 4K Cinema dell’ANAFI, unito allo zoom digitale senza perdite di qualità, che in questa fascia sono esclusive dell’ANAFI. Caratteristiche per professionisti più che per fotoamatori, dal momento che il montaggio e la gestione dei file 4K richiede hardware sofisticato e costoso, più alla portata di chi coi video ci lavora che non degli hobbysti per quanto evoluti.  Inoltre lo Spark è molto conosciuto, anche come trecentino, e moltissime aziende vendono kit di conversione e manuali già pronti, mentre l’ANAFI è appena arrivato sul mercato e la sua trecentizzazione è ancora una terra in gran parte inesplorata.
Volendo semplificare al massimo, la situazione è questa:

 

ANAFISPARK
Prezzo699 Euro
(Vedi link)
499 Euro
(Vedi link)
Semplicità
Trecentizzazione

♥♥♥

♥♥♥♥

Qualità Video/Foto

♥♥♥♥♥

♥♥♥

Gimbal

♥♥♥♥♥

♥♥♥

Volo automaticoSupportato con acquisto in appSupportato solo sw terze parti
Qualità di volo

♥♥♥♥

♥♥♥♥♥

Software di volo

♥♥♥♥

♥♥♥♥♥

Sensori anticollisioneNon Presenti Presenti

 

Come lo trecentizzo (E quanto mi costa?)

Ricordiamo una volta di più che la trecentizzazione trasforma un aeromodello in un SAPR, quindi in un aeromobile. E’ consigliabile solo per chi vuole superare le possibilità del volo amatoriale: maggiori distanze (500 metri, quota 150 per i SAPR, 200 metri, quota 70 per gli aeromodelli; vietato il volo in città agli aeromodelli, permesso ai SAPR. Divieto di accesso alle CTR aeroportuali per gli aeromodelli, permesso ai SAPR. Distanza minima dalle persone 50 metri per gli aeromodelli, libera per i SAPR trecentini. Distanza minima infrastrutture sensibili e luoghi congestionati 150 metri per gli aeromodelli, libera per i SAPR trecentini).

ANAFISPARK
Acquisto drone699 Euro
(Vedi link)
499 Euro
(Vedi link)
Pagamento diritti ENAC94 Euro (una tantum)94 Euro (una tantum)
Registrazione ENAVGratuitaGratuita
AlleggerimentoFai-Da-TeFile 3D DronEzine (gratuiti)
OPPURE
Acquisto kit commerciale
Documentazione ENAC
(Manuali aeronautici) 
Kit DronEzine
edizione ANAFI
9,90 euro
Kit DronEzine
edizione SPARK
9,90 euro
Assicurazione obbligatoriada 120 euro/anno
(Soci DronEzine)
da 120 euro/anno
(Soci DronEzine)

 

 

 

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