ANAFI Work, il drone francesino va al lavoro

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Una camera basculante da nadirale a zenithale, uno dei migliori 4K sul mercato, autonomia al top della categoria: ce n’è d’avanzo per non sottovalutare il Parrot ANAFI e considerarlo solo un aeromodello da divertimento. E Parrot prende atto che ai professionisti il pratico quadricottero leggero ripieghevole progettato a Parigi piace, e prepara una serie speciale ANAFI Work con tutto quello che serve per l’uso lavorativo: non solo accessori completi ma anche – e soprattutto – software di livello professionale.

E alla fine l’ANAFI, o meglio, l’edizione speciale ANAFI Work entra nel portafoglio delle soluzioni professionali Parrot, a fianco di prodotti come il Bebop 2 Thermal, il drone agricolo Bluegrass o il tuttala sempre agricolo Disco AG. “Con ANAFI Work, stiamo portando una soluzione facile da usare ma potentissima al mercato professionale” spiega Gilles Labossière, vice presidente e direttore generale della multinazionale francese. “Con questo drone compatto 4k e i suoi accessori, i professionisti possono fare un balzo avanti in termini di potenza e sicurezza nelle loro riprese aeree, ma con semplicità”. Finora, in Parrot vedono con interesse – oltre alle riprese aeree – anche il monitoraggio dei cantieri, la sorveglianza e la pubblica sicurezza come teatri ideali dove l’ANAFI Work può fare la differenza.

Che c’è di nuovo rispetto all’ANAFI solito?

L’hardware della macchina e il software di pilotaggio, FreeFllight 6, sono le stesse dell’ANAFI solito (leggi la nostra prova). Quello che cambia è il corredo, in effetti molto ricco: 4 batterie, per un tempo di volo totale sul campo  di oltre un’ora e mezza, e se non basta ricordiamoci che l’ANAFI (work o non work) si ricarica con un cavo USB C, quindi all’occorrenza può ricaricarsi anche da un computer o un power bank, usando anche il connettore multiplo compreso nel pacchetto per caricare più pacchi contemporaneamente. Ci sono 4 coppie di eliche di ricambio, e una borsa a tracolla impermeabile che contiene tutto, compreso il radiocomando Skycontroller 3 (incluso anche lui) e non solo il drone come nella bella ma poco pratica custodia che correda l’ANAFI normale.

Modellazione 3D

ANAFI Work offre compresa nel pacchetto un anno di sottoscrizione a Pix4D Model, la soluzione del gruppo Parrot per fare ricostruzioni tridimensionali a partire dalle immagini riprese dall’ANAFI. Al momento gli ANAFI (sia work sia normale) non supportano il software di volo automatico Pix4D Capture, ma dovrebbe essere una cosa temporanea, parrebbe davvero strano che sia disponibile per il BeBop 2 e non per l’ANAFI.  E pur senza sbilanciarsi, in Parrot Italia sono propensi a pensare che arriverà presto. In compenso, Work integra già nella app il semplice software di volo automatico Flight Plan, che per l’ANAFI normale invece è un acquisto in app.

Anafi trecentino cresce nei registri ENAC

Peso degli ANAFI trecentini (in verde) rispetto a Spark (blu) e TELLO. Dati Enac, agosto-settembre

L’uso professionale dell’ANAFI, work o meno, ha senso solo usando la macchina come SAPR inoffensivo sotto i 300 grammi (i cosiddetti trecentini): non ha davvero alcun senso usarlo come SAPR non inoffensivo, non solo perché occorrerebbe l’attestato di pilota remoto (il cosiddetto “Patentino”, obbligatorio per l’uso professionale) ma anche perché l’assicurazione di un SAPR non inoffensivo costa più del doppio rispetto a quella di un trecentino. Il problema, che affligge anche il concorrente DJI Spark, è che Parrot non fornisce alcun supporto per la trecentizzazione, lasciando che l’utente se la sbrighi da sé.
Per trecentizzare un ANAFI (qualunque modello) che pesa 320 grammi, occorre alleggerirlo e costruirgli dei paraeliche. La cosa è fattibile, lavorando sulla batteria – in molti la sostituiscono con una batteria da aeromodellismo più leggera, altri fanno lavori più complessi sullo scafo – e poi occorre preparare i manuali aeronautici obbligatori, ma questo è il problema minore, si trovano già fatti e pronti per la personalizazione sul sito Dronezine, con anche in omaggio i file di stampa dei paraeliche.

Parrot Italia ci assicura che sta lavorando al problema per offrire una soluzione completa ai professionisti italiani, ma intanto il tempo passa e le promesse restano appunto promesse. Però ciò non scoraggia fotografi e professionisti italiani, che stanno facendo salire velocemente il numero di ANAFI registrati a ENAC come trecentini. Certo il DJI Spark, nonostante come trecentino sia inferiore al concorrente francese è sempre il drone da battere, grazie al fatto che l’alleggerimento è più semplice (basta fare i paraeliche, cambiare la cappottina e i tappi delle luci). Ma la creatività dei professionisti fa sì che dopo una partenza lenta e faticosa, ora l’ANAFI comincia a essere conosciuto anche come trecentino e negli elenchi ENAC di agosto e inizio settembre gli ANAFI sono un quarto dei nuovi trecentini registrati. E a sorpresa crescono anche i piccoli TELLO, che saranno modesti ma almeno sono già pronti per volare come trecentini: basta assicurarli, far loro i manuali, registrarli a ENAC e si lavora subito.

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