Impazza la mania dei mini FPV drone racing

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Sono sempre di più gli appassionati e i curiosi che si interessano al drone FPV racing. Oramai è un dato certo, specialmente dopo che alcune grosse emittenti televisive quali ESPN e SKY, hanno acquistato i diritti per trasmettere le gare di droni in diretta TV; quelle che in gergo tecnico sono definite FPV Drone Racing e vedono coinvolti piccoli quadricotteri, sfrecciare oltre i 100 km all’ora attraverso gate situati all’interno di circuiti colorati e retroilluminati.

Questo tipo di corse sono iniziate alcuni mesi fa con il primo grande evento conosciuto in tutto il globo e inserito nello spettacolare contesto della città di Dubai. Da allora sono nate le prime organizzazioni e i primi tornei o per meglio dire Campionati del Mondo che vedono impegnati i piloti in amene località del pianeta,  Solo recentemente ci sono state due tappe: la prima a Ibizia e la seconda alle Hawaii valevoli per il World Drone Racing Championship.
L’Italia arranca un pochino in tal senso, non perché manchino i piloti, anzi quelli ci sono in abbondanza e tutti davvero molto bravi. Alcuni di loro hanno mostrato il loro talento anche in trasmissioni televisive quali ad esempio “Tu si que vales”, lasciando a bocca aperta dallo stupore i giudici e la regia.

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mini fpv drone racers. Eachine QX90

Gli enti che possono decidere se e come normare tale attività sportiva annessa a inizio anno dalla FAI Federazione Aeronautca Internazionale ovvero ENAC in primis e per delega AeCi, in effetti al momento imbrigliano notevolmente questo settore o questa disciplina che per correre avrebbe bisogno di leggi meno restrittive e di spazi aperti. Vedremo se nel corso dei mesi a seguire, il Bel Paese avrà la possibilità di svolgere gare come nel resto d’Europa e del mondo.

Come si diceva i piloti non mancano e per allenarsi si riuniscono dentro a capannoni dismessi o presso circuiti stabili di ex fabbriche convertite ad altri usi.come l’OZ Eden Park  o come nel caso romano del centro commerciale Leonardo.  Alcuni di loro, invece si stanno specializzando nelle corse indoor con mezzi ancora più piccoli e leggeri della classe 250 utilizzata per i campionati internazionali.

Sono quadricotteri ultra leggeri, molto dei quali fanno fatica ad arrivare a 100 grammi di peso. Dotati di telecamera e trasmettitore video, quasi sempre sulla banda dei 5,8Ghz on 25 mW di potenza quindi legalmente utilizzabili anche in Italia. Il telaio spesso e volentieri è costituito da una croce in fibra di carbonio e l’estetica lascia ancora più a desiderare del solito, ma questo non vale per tutti. A bordo montano le principale schede di controllo di volo in versioni modificate, quali ad esempio la SP Racing f3_evo_brush  e cosa particolare, usano piccoli, potenti, ma usurabili motori a spazzole.
Si possono acquistare dai soliti store internazionali quali HobbyKing, Banggood o GearBest a prezzi spesso e volentieri ben al di sotto dei 100 euro.

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circuito mini FPV drone racers a Volandia Parco e Museo del Volo – Gullip

Sono “bindabili”, cioè accoppiabili in molti casi ai normali radiocomandi in possesso di questa nuova categoria di Nuvolari del cielo e assicurano competizioni di elevato divertimento e spensieratezza ai partecipanti. In molti casi possono volare sopra a mini circuiti indoor dedicati alle slot machine, come nell’esempio del circuito allestito a Volandia, ma si vedono in rete video di chi vola all’interno di uffici o addirittura in casa, mogli permettendo.

Vista la loro massa, considerando la dimensione delle eliche, grossi danni non se ne fanno e permettono a tutti quanti di esercitarsi o sperimentare nuovi divertimenti, con poco costo e bassissimo rischio, in attesa di uno sblocco legislativo o della bella stagione.
Ecco un video demo del volo di uno di questi piccoli mini FPV drone racer,

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